Calciomercato: Diamanti va al Guangzhou e abbandona la nave che affonda

Dopo settimane di trattative, smentite, conferme, telefonate e dichiarazioni, Alessandro “Alino” Diamanti lascia la Serie A e approda al Guangzhou di Marcello Lippi, andando ad indebolire non solo il campionato italiano, che continua a soffrire l’ormai arcinota “fuga di talenti”, ma anche (e soprattutto) il “suo” Bologna, fermo a 18 punti e attualmente diciassettesimo in classifica.

Una scelta, quella del fantasista di origini toscane, dettata dalla voglia di confrontarsi con una realtà nuova e dinamica come quella asiatica, che negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante nel mondo dello Sport, ma anche una decisione arrivata dopo la proposta indecente del club allenato da Marcello Lippi, che gli permetterà di guadagnare più di quanto Alex Del Piero guadagni nel Sidney (per l’ex centrocampista di Livorno e West Ham si parla di sette milioni di euro spalmati in tre anni di contratto).

L’interrogativo però sorge spontaneo: vale di più una cifra da capogiro guadagnata in un campionato che, a onor del vero, non rappresenta il top del top, o la consapevolezza di poter dire un giorno “Io non ho abbandonato la nave che affonda“? Perchè in buona sostanza è questo che “Alino” ha fatto, ha lasciato il Bologna nel momento peggiore della sua storia più recente, ed ora la società del presidente Guaraldi si candida inesorabilmente alla retrocessione in Serie B, con una lunga lista di debiti da saldare, una rosa senza molti punti di riferimento e una prospettiva futura tutt’altro che rosea.

La delusione serpeggia tra i tifosi rossoblù, indignati per aver perso un talento cristallino come Diamanti, ma anche per un mercato che non ha portato nomi nuovi escluso il brasiliano Ibson che difficilmente ripercorrerà le orme dell’ormai ex numero 23. A rincarare la dose, poi, ci hanno pensato gli altri club coinvolti nella lotta salvezza, protagonisti di un mercato in entrata particolarmente entusiasmante: il Sassuolo ha stravolto la squadra affidandosi a calciatori esperti quali Floccari, Biondini e Manfredini, ma anche a giovani talenti come Sansone e Ariaudo; il Chievo ha ufficializzato il ritorno del mai dimenticato Obinna e gli arrivi di Rubin, Canini e Agazzi, mentre il Livorno si è assicurato il talento interista Ishak Belfodil in prestito per 6 mesi.

Ultimo, ma non meno importante, il capitolo mondiali: nell’anno in cui tutti i calciatori cercano di tornare in patria per ottenere la convocazione in Nazionale, il fantasista di Prato espatria e vola in Oriente, abbandonando, oltre a quella rossoblù, anche la nave azzurra.