Calciomercato Inter 2013-2014: riepilogo acquisti e cessioni

Doveva essere l’estate della rifondazione ma la prima Inter dell’epoca mazzarriana assomiglia, e non poco, alla deludente squadra che la scorsa stagione arrivò nona, perdendo anche la qualificazione a qualsiasi coppa europea, fatto che non avveniva da più di un decennio. I tifosi si aspettavano tanto, magari un top player come Samuel Eto’o che ha però preferito tornare da Mourinho al Chelsea: quando si sono però chiusi gli uffici della Lega Calcio, la delusione è rimasta però tanta. Pochi acquisti, che tra l’altro non fanno sognare più di tanto i tifosi nerazzurri nonostante l’ottimo avvio di campionato di Cambiasso e compagni.

Nel reparto difensivo, ceduto Silvestre al Milan, sono arrivati lo svincolato Campagnaro dal Napoli e il portoghese Rolando dal Porto, ma che ha giocato gli ultimi sei mesi in Italia proprio con Mazzarri all’ombra del Vesuvio. Ai primi due si è aggiunto un altro svincolato, Marco Andreolli, giunto dal Chievo dopo esser cresciuto nel settore giovanile dell’Inter. Insieme a Ranocchia, Samuel, Juan Jesus e Chivu avranno il compito di formare la cerniera difensiva davanti ad Handanovic per evitare di essere di nuovo, come durante lo scorso campionato, una delle difese più perforate di tutta la Serie A.

A centrocampo, dove verosimilmente l’Inter avrebbe necessitato di qualche ritocco di qualità, sono stati praticamente nulli i movimenti in entrata. Stankovic ha smesso, Guarin è rimasto, anche rifiutando qualche offerta giunta dalla Premier per lui, ed è arrivato il solo Taider dal Bologna, preso in comproprietà. Giocatore di talento il franco-algerino, forse poco adatto al gioco di Mazzarri che, come ben noto, preferisce centrocampisti più fisici che tecnici. Il tecnico di San Vincenzo ha chiesto esterni sin dal suo primo giorno di lavoro a Pinzolo, ma Branca non è riuscito a soddisfare le richieste del suo tecnico. A sinistra si rimane con Nagatomo e Pereira, mentre a destra è stata concessa una chance a Jonathan (aspettando il rientro di Zanetti) e la dirigenza ha puntato su Wallace, 19enne brasiliano del Chelsea, inseguito la scorsa estate quando era al Fluminense e preso ora, ma solo in prestito. Affare a dir poco discutibile. La speranza di tutti è che Kovacic esploda e che renda onore all’investimento fatto da Moratti lo scorso gennaio. In conclusione di mercato, Branca è riuscito a liberarsi, seppur a titolo temporaneo, di Schelotto, che Mazzarri non aveva nemmeno convocato per il ritiro, finito sulla fascia destra del Sassuolo.

walter mazzarri

In attacco Branca e Ausilio hanno puntato su due giovani di belle speranze, Icardi e Belfodil, che al momento però non sembrano riscuotere grosse simpatie presso il loro tecnico che preferisce giocare con Alvarez a sostegno di un’unica punta, ossia Rodrigo Palacio. Come detto, il sogno Eto’o aveva entusiasmato la piazza ma le migliori prospettive tecniche ed economiche hanno spinto il camerunese presso Stamford Bridge. Si spera che Milito possa recuperare quanto prima per dare a Mazzarri un ventaglio di soluzioni più ampio in attacco.

In uscita, ceduti subito Cassano al Parma nell’affare Belfodil e i giovani Donati e Caldirola in Bundesliga (rispettivamente al Bayer Leverkusen e al Werder Brema), l’Inter si è limitata a manovre di contorno, mandando in prestito i suoi giovani più validi, per farli maturare e per vederli all’opera nella prospettiva di un rientro alla base. Tra questi, Benassi è finito al Livorno, insieme al portiere Bardi, al difensore Mbaye, all’altro mediano
Duncan e all’incognita argentina Botta; Bessa e Belec sono andati a far minutaggio in Portogallo all’Olhanense; Longo è andato a Verona ad apprendere da Luca Toni; Laxalt è finito a Bologna come contropartita tecnica nell’affare Taider. La speranza, a bocce ferme, è che la squadra possa fare un gran girone d’andata fino a gennaio e colmare qualche lacuna d’organico a gennaio, quando si riapriranno i battenti dell’Ata Executive di Milano.

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