Calciomercato Inter 2019: Trattative su Acquisti e Cessioni

Una questione di stile e di orgoglio nerazzurro. Icardi e Perisic i nodi da risolvere; Barella, Sensi e Lukaku i desideri da acquistare

L’arrivo dell’ex CT Antonio Conte ha portato subito grande entusiasmo nell’ambiente, seppur con qualche strascico polemico, tanto che i tifosi non hanno esitato a sottoscrivere da subito abbonamenti per la prossima stagione.

Ad aumentare questa fibrillazione, soprattutto in ottica mercato, ci ha pensato la UEFA che ha ufficialmente tolto l’Inter dalla morsa del Settlement Agreement. Dunque la società di Corso Vittorio Emanuele può spendere, anche se con qualche limite, e attirare giocatori di spessore. Infine il sospirato, ma tanto atteso, ritorno di una bandiera come quella di Lele Oriali riportano tutto l’ambiente a quella cavalcata nella notte del Camp Now abbracciato a Mourinho. Una scelta di stile e orgoglio voluta proprio da Steven Zhang.

I nodi dello spogliatoio

Prima di catapultarci nei due mesi più roventi di tutta l’estate calcistica, Marotta, assieme ad Ausilio e il rientrante Oriali, dovranno risolvere almeno due nodi spinosi. Sono le ultime scorie della passata stagione: ovvero Icardi e Perisic.

La situazione del Croato è quella migliore. Conte lo terrebbe, ma se arrivasse l’offerta giusta dall’Arsenal o dal Tottenham il 44 nerazzuro potrebbe salutare Milano. Perisic dal canto suo non ha mai nascosto il desiderio di andare in Inghilterra e per una cifra che si avvicini ai 45/50 Milioni richiesti, saluterà sicuramente. Per il sergente Conte è uno dei responsabili del conflitto, avvenuto all’interno dello spogliatoio, ma è anche un giocatore che all’occorrenza potrebbe servire.

Diversa è la situazione dell’ex Capitano interista. Conte lo ritiene il principale responsabile e ha già detto il suo no a Icardi. La tifoseria si è anche spaccata sul numero 9: c’è chi lo vorrebbe per l’amore incondizionato che dimostra alla maglia, c’è chi lo vorrebbe fuori per il finto infortunio.

Marotta sta provando a mediare, nel tentativo di trovare una sistemazione che soddisfi calciatore e società, ma la quadra del cerchio appare tutt’altro che facile. Icardi, per bocca di Wanda Nara, continua a ripetere che il 7 luglio sarà in ritiro con la squadra; Conte continua a dirgli che per lui non c’è posto.

Ovviamente dilapidare un patrimonio, in termini economici e di gol, è fuori discussione, ma va anche registrato che offerte concrete per l’ex capitano non ve ne sono state. Lo scambio con la Juventus appare ora lo scenario più credibile, con l’arrivo di Sarri, ma è anche quello più complesso. Dybala infatti è titubante nel voler lasciare la Vecchia Signora e con il nuovo allenatore spera di trovare più spazio.

Il Napoli ha sondato l’eventualità Icardi, e anche qui la prospettiva di uno scambio con l’altro scontento Insigne appare complicata. Il rapporto tra lo scugnizzo di Napoli e la tifoseria partenopea non è mai stato idilliaco, ma Ancelotti prima e De Laurentiis poi lo ritengono un simbolo calcistico della Città. Difficilissimo dunque capire come evolverà il caso Icardi. L’unica cosa sicura è che il numero 9 cambierà proprietario dalla prossima stagione.

I potenziali acquisti in casa Inter

Terminato il capitolo sanguinoso, Marotta vuol consegnare a Conte una squadra che possa rivaleggiare con la Juventus in Serie A e dire la sua in Champions League. L’arrivo di Godin blinda già una difesa che l’anno scorso si era dimostrata granitica con De Vrij e Skriniar. Il centrale uruguaiano porterà esperienza, classe e solidità nelle grandi notte europee.

Il centrocampo subirà una totale rivoluzione. Brozovic è sicuro di esserci, ma verrà affiancato da due giovani di qualità. Sensi e Barella sono i colpi che l’ex CT si aspetta di trovare il 7 nel primo giorno di ritiro. I due nazionali si sono promessi all’Inter, ma mentre per il centrocampista del Sassuolo ci siamo quasi; per il cagliaritano manca l’accordo con il patron Giulini. La cifra richiesta è di 50 Milioni, l’Inter ne offre 35. La sensazione è che inserendo giuste contropartite tecniche, l’affare si possa chiudere.

Infine sarà la prova del nove per Raja Nainggolan. Il Belga resterà a Milano, a patto che non arrivino offerte concrete. Conte vorrebbe rivedere il Ninja di Roma che dominava con fisicità e tecnica le partite. Se il nuovo Raja sarà questo, Conte avrà a disposizione un’arma letale.

In attacco invece il nome che circola è sempre e solo quello di Lukaku. L’attaccante del Manchester United non ha nascosto l’apprezzamento per Conte e l’Italia. L’accordo con il giocatore è stato raggiunto da tempo, ma non quello i Red Devils. I 70 milioni richiesti sono troppi e la mancata partenza di Icardi blocca la situazione. Sarà necessario velocizzare le operazioni per regalare a Conte il nuovo centravanti.

Dopotutto il sergente Conte ha già imposto i suoi dictat: anima italiana e zero follie. Un ritorno, se vogliamo, alle regole imposte dal duo Mourinho – Oriali, che hanno tollerato poco e vinto tanto. Una semplice questione di stile e orgoglio che l’anno scorso è miseramente venuta meno.