Calcioscommesse, a Cremona indagato Goretti

Sembra non finire mai l’inchiesta sul Calcioscommesse guidata dalla Procura di Cremona, iniziata da più di due anni e che periodicamente aggiunge nuovi protagonisti. L’ultimo della serie è Roberto Goretti, attuale direttore sportivo del Perugia ex calciatore di  Napoli, Bologna, Bari, Como, Arezzo e lo stesso Perugia. Questa la frase che ha fatto scattare le indagini: “Il calcio è rischioso, il tennis regala soldi a tutti“.

Tuttavia, la procura di Cremona ha trovato comunque molto materiale sul calcio: come riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport, il suo nome sarebbe finito sotto inchiesta per alcune conversazioni con Francesco Giannone e Manlio Bruni, commercialisti di Giuseppe Signori. Il compito di Goretti era infatti quello di trovare garanti da girare a Bruni, che poi agiva con altri intermediari.

Nelle conversazioni sotto inchiesta Goretti parla di partite di Serie A, B e Lega Pro dove scommettere a colpo sicuro, e dove il “clan dei bolognesi” riversava i suoi soldi sui mercati asiatici. La posizione di Goretti è molto delicata proprio per la mole imponente delle partite sotto inchiesta. Le partite in questione si collocano infatti in due fasi: la prima tra il 2007 e il 2009, e la seconda dal 2011. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni.

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