Caos Parma, Lucarelli: “Non siamo soddisfatti”

Dopo una lunga e interminabile riunione tenutasi negli uffici della Lega, i presidenti di tutti i club di Serie A hanno raggiunto un accordo con il presidente della FIGC Carlo Tavecchio, giungendo alla definitiva decisione di consentire al Parma di disputare almeno le prossime due partite, con Atalanta e Sassuolo, stanziando 5 milioni di euro per salvare momentaneamente la società ducale.

La parola d’ordine di questo pomeriggio era “Non si può falsare il campionato”, motivo per cui hanno aderito all’iniziativa, presa dagli organi federali, anche i giocatori di Roberto Donadoni, i quali, attraverso la voce e le parole del loro capitano Alessandro Lucarelli, non hanno manifestato completa approvazione e convinzione per la scelta che è stata fatta: “Abbiamo deciso di giocare, ma non siamo contenti di quello che ci ha detto Tavecchio. Il presidente federale ha fatto capire di volerci aiutare, ma noi vogliamo garanzie al 100% per i dipendenti e per il futuro del club. Vogliamo che ci siano fatti e che cambino anche le regole che hanno permesso di arrivare a tutto questo. Con l’Atalanta ci saremo, ma valuteremo di volta in volta cosa fare.”, confermando che la vicenda del Parma Calcio non è ancora finita, ma rischia di concludersi definitivamente il 19 marzo, data nella quale la società e i debiti dovranno essere portati dinanzi alla Procura.

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