Casa Milan: militari all'ingresso a spese dei cittadini italiani

In un momento critico come quello attraversato dal nostro Paese, in cui i temi caldi sono spending review e riduzione dei costi, il presidio militare dedicato a Casa Milan può risultare quanto meno inopportuno.

Una camionetta con due militari, pagati dallo Stato italiano, sorvegliano il neo quartier generale rossonero, fonte di introiti imponenti per il Milan e, allo stato attuale, meta di numerosi tifosi e curiosi, nonostante la costruzione non sia ancora del tutto ultimata. Un tunnel ancora da completare, una serie di appartamenti ancora da vendere, un’enorme piazza deserta a tutte le ore. Insomma immagini ben diverse da quelle viste in televisione il giorno dell’inaugurazione ufficiale alla presenza di giocatori, Dirigenza, tifosi e stampa.

Oggi o almeno fino a ieri, come testimoniano le foto scattate in esclusiva per Calciomercato-Milan in tre diversi momenti della giornata, gli unici “visitatori” sembrano essere loro, due militari dell’Esercito Italiano che, con la loro classica camionetta (con la scritta “Operazione strade sicure“) sostano stabilmente davanti l’ingresso del sontuoso palazzone.

Ci si chiede quanto meno quale sia la necessità di un presidio tanto attento nei riguardi di una struttura privata dove, a rigor di logica, ci si aspetterebbe di trovare una sorveglianza prestata da organi messi a disposizione e retribuiti dall’Ac Milan piuttosto che uomini del servizio pubblico pagati dai cittadini italiani.

Ecco le immagini:

Casa Milan4

 

Casa Milan3

 

Casa Milan2

 

Casa Milan1

 

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