Caso Belfodil, Mazzarri replica a Di Carlo: "Il ragazzo aveva la testa altrove"

Il caso Belfodil era scoppiato qualche giorno fa, quando l’allenatore del Livorno, Mimmo Di Carlo, aveva constatato le pessime condizioni fisiche dell’attaccante franco-algerino, proveniente dall’Inter, in prestito. Il tecnico dei toscani, aveva sbottato così a riguardo: “Mi sembra incredibile che un giocatore come Belfodil sia arrivato a gennaio in queste condizioni, senza una forma accettabile. Il ragazzo mi ha detto che si allenava da solo, una cosa strana per un investimento di quelle proporzioni”.

In effetti l’attaccante era stato acquistato dall’Inter in comproprietà per 7,5 milioni di euro, andati al Parma, più il prestito di Antonio Cassano. Un investimento sostanzioso quello di Belfodil, che però non ha ripagato le tante attese e i soldi spesi per lui. Parlano da sole le sole 8 presenze in stagione, a dir poco opache, con la maglia nerazzurra, in cui la prima punta non è nemmeno riuscita ad andare a segno.

Sulla polemica sollevata dal mister del Livorno, ha voluto dire la sua il tecnico dell’Inter, Walter Mazzarri, che ha spiegato così il cattivo stato di forma del giocatore: “C’erano dei ragazzi che avevano la testa altrove per motivi di mercato e l’allenatore ha l’obbligo di preservare il gruppo, deve fare in modo che la squadra non risenta di questa situazione. Per questo alcuni hanno lavorato a parte. Dopo la fine del mercato, chi è rimasto ad Appiano è tornato in gruppo”.

In sostanza quindi, analizzando i fatti e le scelte di Mazzarri nelle ultime partite, si può constatare come Belfodil, dopo essere stato convocato per l’ultima volta a Roma, nell’impegno esterno contro la Lazio, dello scorso 6 gennaio, si sia praticamente sempre allenato a parte, agli ordini del secondo allenatore Beppe Baresi. Ecco spiegata la forma non proprio brillante dell’attuale numero 21 degli amaranto, che pensava solo a cambiare aria, scontento com’era della sua permanenza ad Appiano.

Leggi anche–> Di Carlo su Belfodil: “E’ arrivato a Livorno in condizioni pietose”