Caso Mutu, Tas da ragione alla Juve: niente risarcimento al Chelsea

Buone notizie per la Juventus. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il Tas di Losanna ha infatti accolto il ricorso di Juventus e Livorno contro la decisione della Dispute Resolution Chamber (la Camera di risoluzione delle vertenze) della Fifa sul caso Mutu. I due club italiani erano infatti stati condannati a pagare al Chelsea 17,7 milioni di euro (che con gli interessi erano saliti a 22) da dividere in due. Questa cifra consisteva nel risarcimento che lo stesso Mutu doveva al Chelsea per la sua squalifica per cocaina; ma il club inglese non avendolo ottenuto, lo aveva chiesto alle due società italiane.

Una vicenda piuttosto intricata che cerchiamo di ricostruire. Mutu viene acquistato dal Chelsea nel 2003. Un anno dopo, nel settembre 2004, viene trovato positivo a un controllo interno del club per doping, con conseguente rescissione del contratto e squalifica da parte della F.A. fino al maggio del 2005. Quindi la Juventus decide di acquistarlo, ma essendo piena la casella degli extracomunitari, viene “parcheggiato” al Livorno, che è la società che lo acquista formalmente.

Proprio il passaggio di Mutu alla Juve fu alla base della richiesta di risarcimento del Chelsea. Tuttavia i legali bianconeri hanno dimostrato come il Chelsea avesse rescisso il contratto col calciatore il 29 ottobre 2004, mentre lo Juventus lo acquistò, tramite il Livorno, il 12 gennaio 2005; da ciò l’accoglimento del ricorso. Ora la società ha quindi ben 11 milioni in più nelle casse societarie, che potrebbero essere spesi, almeno una parte per il mercato.