Celtic-Milan, Galliani: "Quando il pallone non vuole entrare, non entra…"

Bruttissimo momento quello che sta attraversando il Milan dove il bel gioco è un vecchio ricordo e, di conseguenza, i risultati tardano ad arrivare. Il pareggio in casa contro il Genoa ha poi affossato quel po’ di speranza che soprattutto i tifosi avevano in vista dell’immediato futuro. L’aria è quella dei peggiori temporali ma Adriano Galliani, sempre più traballante nel ruolo di a.d., ha voluto vedere il bicchiere mezzo pieno, semmai quella metà realmente ci fosse, nelle parole rilasciate ai giornalisti a Malpensa, prima di imbarcarsi per la Scozia dove il Milan scontrerà il Celtic in una sfida da dentro-fuori.

Le prime parole sono naturalmente per la sfida contro i bianco-verdi e sul fatto che potrebbe anche bastare un pareggio: “Dipende cosa farà l’Ajax col Barcellona. Noi il Barcellona lo incontriamo sempre al gran completo ma contro di loro non ci sarà il portiere titolare e credo non giochi neanche Daniel Alves. Dipende dal nostro risultato e anche da quello di Amsterdam“. Il commento ha riguardato poi il risultato di sabato contro il Genoa e il momento del Milan: “Il Milan sta bene, sabato sera se fosse entrato un pallone… Mi è sembrata come la partita dell’Inter di ieri sera, si vede che c’era un’aura negativa sulla nostra città. Quando il pallone non vuole entrare non entra“.

Capitolo Balotelli. Il giocatore fa sempre più parlare di sé, tra brutte prestazioni, rigori sbagliati, messaggi criptici sui social network e ritardi agli allenamenti: “L’allenamento era alle 11:30, lui è arrivato prima delle 11. Non so i tempi del preallenamento. Chiedete all’allenatore se bisogna arrivare un’ora o mezz’ora prima dell’allenamento. E’ incredibile poi questa storia dei rigori. Tutti a dire che era il più grande rigorista del mondo, ventuno rigori di fila poi ne sbagli due consecutivamente. E’ il calcio, prendiamolo così”. A domanda precisa sulla permanenza di SuperMario in rossonero ha poi così risposto: “Rimane al 101%. Credo che partirà titolare a quanto mi risulta, è il nostro centravanti titolare nella buona e nella cattiva sorte. E’ un momento che gira così“.

Balotelli Milan

Non solo Balotelli al centro delle voci di mercato ma anche altri giovani talenti rossoneri: “Pure El Shaarawy rimarrà anche se mi ha chiamato un noto allenatore italiano all’estero chiedendomelo ma con gentilezza ho detto di no. Stesso discorso anche per De Sciglio“. Il capitolo mercato si chiude quindi con quello in ingresso: “Abbiamo delle idee molto chiare: uno è un difensore, un altro sarà una mezza punta/attaccante esterno“.

Il discorso poi si è spostato sulla contestazione dei tifosi e sull’episodio della chiacchierata di Kakà con la Curva: “Sono arrivati due ufficiali della Questura di Milano e mi hanno pregato gentilmente di fare questa cosa qui. Se uno della Polizia mi dice di fare una cosa la faccio. Tutto qui. Non è una decisione mia ma della Polizia. Non c’entra la società, ho aderito ad una richiesta della pubblica sicurezza di Milano come fa qualunque persona normale“.

Kakà Milan

 Infine, un po’ di rammarico sul non aver potuto contare, almeno fino ad ora, di elementi importanti che hanno passato troppo tempo in infermeria: “El Shaarawy sta migliorando così come De Sciglio e Pazzini. L’anno scorso ci ha tenuto in piedi El Shaarawy fino all’inizio di febbraio poi Balotelli. Quest’anno purtroppo non abbiamo avuto El Shaarawy come non abbiamo mai avuto De Sciglio. Due titolare, tre con Pazzini, che non abbiamo avuto la fortuna di avere“.

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