Cervicale e fastidio agli occhi: c’è un collegamento? Ecco la risposta

La cervicale, denominata anche cervicalgia, è un disturbo muscolo-scheletrico molto frequente che colpisce muscoli, vertebre e nervi. Spesso è collegato a vertigini e mal di testa. Solitamente colpisce i soggetti dopo i 45 anni d’età ma non è detto che non possa verificarsi anche nei giovani. I dolori si possono presentare dalle vertebre cervicali ma possono inoltre coinvolgere la testa, gli arti o la schiena. Possono anche essere accompagnati da mal di testa, nausea e capogiri.

Ma quali sono le cause della cervicale? I fattori scatenanti della cervicale sono molteplici. Ad esempio, lo stress, il colpo di freddo, traumi ecc. Il più diffuso, però, è la postura scorretta, che può essere provocata da disturbi visivi sottovalutati e non curati.

Infatti, gli studenti oppure i lavoratori che sono impiegati in ufficio, trascorrono la maggior parte delle loro ore seduti dietro ad un banco o ad una scrivania, per utilizzare apparecchiature come i computer o leggere i libri. Assumendo una posizione scorretta, si può quindi riscontrare la cervicale. Ma i soggetti che assumono una posizione errata, lo fanno inconsapevolmente. La postura viene influenzata da diversi fattori, esterni (percezioni dell’ambiente circostante) e interni, come l’informazione acquisita attraverso la vista. In poche parole, coloro che non mantengono una postura corretta, potrebbero farlo  perché non sono in grado di vedere bene.

Il cervello tenta di correggere il difetto visivo inviando al sistema nervoso un input, quello di modificare la posizione del corpo per avvicinarsi/allontanarsi (a seconda della problematica) e leggere o vedere meglio. In questo modo, si tenta di sopperire alla mancanza diottrie. In poche parole, il dolore deriva dall’inclinazione errata della testa. 

A chi bisogna rivolgersi per risolvere il disturbo?

Per comprendere se effettivamente esiste una correlazione tra la postura errata (e quindi la cervicale di conseguenza) e le problematiche alla vista, generalmente occorre un posturologo. Si tratta di un professionista in grado di valutare il sistema posturale ed analizzare le connessione tra lo stesso ed altri apparati. Un posturologo è in grado di consigliare poi ulteriori visite presso altri specialisti, come in questo caso oculisti

Alcune volte, però, si è in grado di valutare autonomamente tale correlazione, pertanto ci si può recare da un oculista in via preventiva per effettuare tutti gli accertamenti.  Il posturologo, in questo caso, sarà ugualmente necessario per risolvere i problemi innescati da cattive abitudini concernenti la postura perpetrati nel tempo, che potrebbero essere irreversibili se non trattati in modo adeguato.

Se invece si suppone di avere una vista perfettamente funzionante, e che i problemi relativi alla postura siano dovuti ad altro, il posturologo effettuerà valutazioni dinamiche dei movimenti, manovre di convergenza, osservazioni dell’attività motoria ed altri esami ritenuti utili al fine di poter escludere con certezza il rapporto tra cattiva postura e problemi visivi.

Al contrario, se si riscontrano problemi alla vista e non dolori cervicali, non si può effettuare un collegamento tra le due cose. Quindi, se ci si sta chiedendo “ho la vista annebbiata, sarà la cervicale?” La risposta in questo caso è no.