Champions League: i tecnici europei credono nella vittoria della Juventus

La Champions League, quella che fino a pochi anni fa tutti conoscevano come “la coppa dei campioni”.
Un trionfo in questo ambito torneo manca alla bacheca bianconera dal 1996 anno in cui i formidabili 11 di Marcello Lippi conquistarono la coppa battendo i campioni uscenti dell’Ajax ai rigori.

Ogni tifoso bianconero conosce la storia piuttosto sfortunata della Juventus in Europa con 6 finali giocate e solo due vinte. Ogni tifoso sa che la retrocessione in serie B ha portato con sè anni difficili in cui le competizioni europee erano solo un sogno. Ogni tifoso sa che con l’arrivo di Andrea Agnelli e Antonio Conte la Vecchia Signora è stata completamente rivoluzionata e la sua fame di vittorie è stata riportata alla luce.

Lo scorso anno la Juventus ha conquistato il trentunesimo scudetto ma in Europa si è fermata ai quarti di finale uscendo dalla competizione battuti da quelli che poi la coppa l’avrebbero alzata al cielo. Niente male considerato il gap qualitativo esistente tra i bianconeri e gli altri club internazionali. Quest’anno però la tendenza pessimistica riguardante la Juventus in Europa sembra aver invertito direzione. La piccolina sta crescendo e non è solo Antonio Conte a pensarlo.

juventus champions league

In occasione infatti del forum Uefa per gli allenatori tenutosi a Nyon, diversi tecnici hanno speso parole più che positive nei confronti della Juventus a partire da Arsène Wenger (Arsenal), il quale ha dichiarato di non vedere alcuna distanza incolmabile tra i bianconeri e gli altri club che parteciperanno alla competizione.

Il testimone è poi passato a Mircea Lucescu (Shakhtar Donetsk) che identifica in Carlitos Tevez l’elemento che mancava alla rosa per renderla non solo forte ma anche completa. Il tecnico rumeno parla addirittura di una possibile finale per gli undici di Antonio Conte: un vero e proprio azzardo.

Villas Boas (Tottenham) paragona i bianconeri al Chelsea di due anni fa. Gli inglesi vinsero clamorosamente la finale contro uno sfortunato Bayern Monaco trascinati da Didier Drogba e dal tecnico italiano Di Matteo subentrato a campionato iniziato sostituendo proprio il portoghese.

Più pessimista invece Rafa Benitez (Napoli), il quale prevede un percorso difficile per la Juventus in Champions League poichè almeno cinque squadre sono più forti dei bianconeri tra le quali il Real Madrid che la Juventus fronteggerà al Santiago Bernabeu il 23 ottobre (gara di andata) e il 5 novembre a Torino (gara di ritorno). Ma si sa, sul tecnico partenopeo pesano le ipotetiche critiche che i tifosi azzurri muoverebbero in caso di complimenti nei confronti della Vecchia Signora.

Molto ottimismo aleggia quindi sulla società bianconera ma un pò di scetticismo è bene averlo e qualsiasi tipo di scongiuro è ben accetto, d’altronde si sa, la Juventus è si amata, ma anche conosciutamente odiata.

 

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