Che cosa succede se il Parma è escluso dalla Serie A?

La situazione societaria del Parma si fa drammatica, e dopo la notizia del rinvio a data da destinarsi di Parma-Udinese, la domanda che tiene banco tra i tifosi ducali (e non) è: che cosa succede se il Parma è escluso dalla Serie A? Il comma 4 dell’articolo 53 delle norme NOIF è chiaro: “Qualora una società si ritiri dal Campionato o da altra manifestazione ufficiale o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di ritorno tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario“. 

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Dunque, se il Parma dovesse fallire e di conseguenza essere escluso da questo campionato, perderebbe tutte le rimanenti sfide di campionato con il risultato di 0-3 a tavolino, mentre le partite fin’ora disputate rimarrebbero omologate col risultato originario. Diverso il caso di un esclusione dal campionato durante il girone d’andata: a quel punto, tutte e 38 le gare di campionato sarebbero annullate e omologate con uno 0-3 a tavolino per l’avversario. Ma non è il caso del Parma.

Al momento, potrebbe accadere questo: se il Parma dovesse essere costretto alla sconfitta a tavolino contro l’Udinese, riceverebbe un punto di penalizzazione; in caso di altre tre partite perse alla stessa maniera, scatterebbe la radiazione e i ducali saranno costretti a ripartire dai dilettanti. Ultimo caso di radiazione a campionato in corso, il Sant’Elena Quartu nel 1983-84 in C2 girone A. Intanto, di certo c’è che Parma-Udinese non si giocherà domenica, ma forse non si giocherà mai.

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