Che tempo che fa, Kakà a Fazio: "Voglio restare al Milan"

Dopo la sconfitta subita in campionato contro l’Atalanta, Ricardo Kakà vola a Milano dove partecipa, in qualità di ospite, alla trasmissione di Raitre “Che tempo che fa” e si lascia intervistare dal conduttore Fabio Fazio che, dopo un video di presentazione con le spettacolari giocate del talento brasiliano, inizia l’intervista in toni amichevoli chiedendo “Come stai?” e ottenendo come risposta un: “Poteva andare meglio, ci siamo allontanati dall’ultimo obiettivo di questa stagione che era l’Europa”.

“E’ stata una stagione molto difficile -ammette Kakà- con tanti problemi, cambi di allenatore, con tante soluzioni da trovare. E’ un momento di crisi che ci può portare verso un cammino giusto”. A proposito di cambi di allenatore Fazio chiede al brasiliano un parere su quale tra Allegri, Seedorf e sulle ultime dichiarazioni di Berlusconi, pronto il dribbling dell’attaccante: “Questo lasciamolo decidere alla società”.

Chiusa la parentesi allenatori, Kakà parla della sua esperienza nel calcio, sport che l’attaccante ammette “mi diverte”, ma “ho avuto dei problemi fisici a Madrid, una pubalgia e un intervento al ginocchio e devo dire che in quel momento non mi divertivo tanto, il dolore era troppo”. Definisce Madrid come un’esperienza importante per lui che lo ha formato e gli è servita non solo come calciatore ma anche come uomo.

Fuori dal campo Kakà cerca di mantenere un certo equilibrio e di concedersi poche distrazioni: “Mi piace fare la vita da atleta quando sono in competizione. Fra dieci giorni vado in vacanza e sicuramente mi divertirò”. A proposito di vacanze la meta è la sua terra natia dove ritroverà famiglia e amici: “Vado in Brasile, vedo i Mondiali e poi rientro”. Mondiali che potrà per l’appunto seguire da casa per via della mancata convocazione: “Mi dispiace non essere stato convocato. Io ho partecipato a tre Mondiali e questo potrebbe essere l’ultimo, poi è nel mio Paese e quindi mi dispiace, ma non sono triste perché ho dato il massimo in tutto”.

Si torna poi a parlare di Milan che quest’anno non è riuscito a raggiungere la Champions e rischia di perdere l’Europa League e probabilmente anche Kakà per via della clausula presente nel contratto che lo svincola dai rossoneri in caso di mancato raggiungimento dell’Europa. Il campione brasiliano però rassicura i tifosi: La mia voglia è di rimanere e fare ancora un anno qui. Poi certo manca una partita e la società deve prendere le sue decisioni”.

Qualche curiosità tra le quali i cambiamenti trovati al suo ritorno al Milan: “I giocatori. Ho ritrovato solo due miei vecchi compagni, Abbiati e Bonera. Il resto della squadra è tutta cambiata”; il suo primo ricordo legato al calcio: “il pallone di calcio a 5 regalatomi da mia nonna. Ho una foto con questo pallone e indosso una maglia dell’Italia”, e il gol più bello: “Quello segnato contro il Manchester nella semifinale di Champions League. E’ un gol per me molto speciale”.

Infine si schiera contro il razzismo che anche nel match contro l’Atalanta si è ritagliato uno spazio con il lancio della banana a Constant e difende il calcio: “Non mi piace che lo stadio venga utilizzato come palco da queste persone che e sono razziste lo sono sempre non solo allo stadio. E’ un problema che va oltre il calcio”.

Leggi anche-> Tifosi lanciano banana a Constant in Atalanta-Milan 2-1

Leggi anche-> Atalanta-Milan 2-1: lo sfogo di Tiziano Crudeli (Video)