Chievo-Milan, Inzaghi: "Bisogna avere continuità"

Il Milan è chiamato a dare continuità di risultati e contro il Chievo al Bentegodi proverà ad ottenere una vittoria che in trasferta manca da più di 4 mesi. Come dichiarato nella conferenza stampa di presentazione della partita, Pippo Inzaghi vuole a tutti i costi dare continuità ai risultati alla vittoria ottenuta contro il Cesena, ma tiene alta la tensione dei suoi giocatori ribadendo che non bisogna sottovalutare l’avversario: “Ho sempre pensato che dare continuità ai risultati sia la cosa più importante. Domenica contro il Cesena abbiamo fatto una bella partita ma so bene che per tornare nelle posizioni che ci competono dobbiamo infilare 3-4 vittorie consecutive. Domani sarà un bel banco di prova. Il Chievo è una squadra pericolosa e siamo consapevoli delle difficoltà della sfida, ma dobbiamo vincere”.

Il tecnico milanista poi si mostra molto contento di aver recuperato numerosi giocatori infortunati e di poter avere nuovamente l’imbarazzo della scelta su chi schierare in campo: “Sono contento di aver recuperato diversi giocatori infortunati. Questa settimana ho potuto lavorare con 20 giocatori ed è stato molto positivo. E’ sempre bello avere l’imbarazzo della scelta su chi schierare la domenica, hai anche molte possibilità in più di cambiare modo di giocare in base a come si mette la partita”.

Nelle ultime partita Inzgahi ha schierato la sua squadra con il 4-3-1-2, modulo che sembra voler riproporre anche in Chievo-Milan nonostante porti alla rinuncia di qualche giocatore importante: “Anche le squadre più forti fanno fatica a fare cross, ma io sono contento di quello che stanno facendo Pazzini e Destro. Per me è importante dare continuità ad uno schema di gioco e giocare con due attaccanti e un trequartista ci permette di sfruttare al meglio anche gli inserimenti dei centrocampisti, perchè le due punte devono anche allargarsi e non aspettare solamente la palla in area. Tutti i miei attaccanti sono ottimi giocatori ed ogni volta non è mai facile scegliere chi di loro deve giocare e chi deve accomodarsi in panchina”.

Infine Inzaghi ci tiene a smorzare qualunque polemica su Cerci affermando che non esiste nessun caso: “Se fosse successo quello che si racconta in giro ora sarebbe fuori rosa. Era semplicemente dispiaciuto per aver giocato solo 5 minuti, mi ha chiesto spiegazioni e io gli ho detto che non potevo effettuare il terzo cambio prima. E’ vero all’inizio gli animi si sono surriscaldati ma è stato un confronto corretto e rispettoso. Attualmente con il cambio di modulo non siamo ancora nella condizione fisica ideale per supportare un attacco con lui, Menez e Destro. Dobbiamo mantenere un po’ più di equilibrio. Comunque ci tengo a ribadire che Cerci l’ho voluto io al Milan e quindi non esiste nessun caso”.

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