Crisi Milan, Inzaghi fischiato: i tifosi rimpiangono Seedorf

La vittoria con il Parma è stata solo una parentesi troppo breve per poter pensare che il Milan potesse presto uscire dalla crisi. Se la sconfitta contro la Juventus poteva starci, il pareggio contro l’Empoli è inaccettabile e non tanto per il risultato in sé quanto per la prestazione esibita dal Milan. Capro espiatorio di questa debacle rossonera è Filippo Inzaghi, aspramente fischiato a San Siro da quei tifosi che fino a poco tempo fa lo adoravano e che adesso si chiedono: perché tenerlo ancora in panchina? Perché aver rinunciato a Seedorf così prematuramente?

Scelte societarie incomprensibili che assillano ancora le menti dei tifosi del Milan, ormai stanchi di vedere in campo una squadra remissiva che nulla ha a che vedere con il vero Milan, quello che forse con Seedorf sarebbe potuto rinascere. La colpa però non è di Inzaghi, lui ha solo risposto presente a una chiamata e chi, da tifoso del Milan, non lo avrebbe fatto? Che Inzaghi ami il Milan non lo si può mettere in dubbio: per i rossoneri ha appeso gli scarpini al chiodo e si è seduto sulla panchina degli Allievi; per il Milan ha rinunciato all’offerta del Sassuolo che lo voleva come allenatore; per il Milan ha detto sì alla panchina della Prima Squadra e si è messo in gioco, rischiando tutto, anche se l’esperienza non era dalla sua parte. Che la società abbia sbagliato a proporgli di allenare la Prima Squadra del Milan, invece, lo si può ormai affermare.

Sostituire un allenatore alle prime armi, Seedorf, che aveva fatto vedere qualcosa di buono in quei quattro mesi o poco più avuti a disposizione, con un altro, Inzaghi, anche lui alle prime armi, non è di certo stata la scelta migliore e i risultati si vedono dai numeri e da quell’11° posto in classifica a 30 punti che dire che stia stretto al Milan è poca cosa. I fischi dei tifosi a San Siro nei confronti della squadra sono solo una conseguenza di una crisi che sembra sempre più nera e tra gli stessi tifosi è forte il rimpianto nei confronti di Seedorf: l’olandese in 19 partite era riuscito a raccogliere 35 punti, sfiorando l’ottavo posto; Inzaghi in 23 partite ne ha raccolti solo 30. Perché aver rinunciato a Seedorf e aver bruciato Inzaghi? Continuano a chiedersi i tifosi del Milan.

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