Crisi Parma, socio di minoranza chiede il commissariamento

In attesa che arrivino i soldi sui conti correnti dei tesserati, i bonifici sono stati effettuati entro la mezzanotte di ieri sera, non c’è mai pace per il Parma: il socio di minoranza della società ducale avrebbe chiesto il commissariamento straordinario per gravi irregolarità nella nomina e nella composizione del consiglio d’amministrazione del club crociato sia nell’era Taci che in quella attuale con presidente Giampietro Manenti. La richiesta è stata avanzata ufficialmente dalla Energy T.I. Group che detiene il 10 per cento del capitale del club emiliano.

Nella nota inviata agli organi di informazione si legge: “Abbiamo presentato la richiesta ai sensi dell’articolo 2049 del codice civile. Hanno più volte convocato consigli con dimissioni e nomine di nuovi rappresentanti senza tenere conto di noi. Non hanno mai considerato poi di una richiesta di un cda in via urgente e inderogabile per valutare la situazione regolare contabile e lo stato dei pagamenti dei tesserati. Richieste senza nessun riscontro”.

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