Diatriba Capello-Conte, Moggi: "Se ci fossi stato io non sarebbe successo"

La Vecchia Signora ormai è un campo di battaglia, un tribunale dove si tengono le più ferrate udienze. Gli avversari per la Juventus ci sono sia in campo che fuori perchè la squadra bianconera è così forte che dà luogo a delle rivalità fra epoche diverse, ormai così possiamo chiamarle.

Era più forte la Juventus della Triade o quella attuale con Conte? Anni di storia, campioni che si succedono, trofei che si moltiplicano, alcuni rinnegati e altri svalutati. Dopo la dichiarazione di Fabio Capello, allenatore della Juventus negli anni 2004-2005 e 2005-2006, contro la gestione di Antonio Conte, quest’ultimo ha subito replicato scusandosi poi in un secondo momento per aver usato dei toni esagerati.

L’attuale tecnico bianconero ha affermato che i titoli vinti da Capello siano stati segnati da un calcio poco spettacolare e dalla revoca del processo Calciopoli, un processo che, specifica Conte, altro non è che una farsa. Luciano Moggi è intervenuto in un’intervista bacchettando il tecnico bianconero, sostenendo che: “Conte deve avere più rispetto per la società. Se ci fossi stato io non sarebbe successo.

Si apre dunque una nuova lite fra la vecchia società composta dallo stesso Moggi e il suo braccio destro Giraudo e la nuova società composta dal presidente Agnelli e dal dirigente Marotta. La replica alle parole di Big Luciano potrebbero arrivare già in giornata. L’ambiente bianconero si sta dunque dividendo fra questi due momenti della storia juventina, chi dalla parte di Conte e chi dalla parte di Capello.