Emergenza Difesa: troppi gol subiti, manca un leader

Il Milan sta senza dubbio vivendo uno dei momenti più bui della sua storia e questa stagione sembra già oramai segnata da un futuro alquanto indiscutibile: i rossoneri dovranno accontentarsi di vivere una stagione fuori dall’Europa, a meno di un miracolo che, almeno dal punto di vista mentale, sarebbe l’unica soluzione ai tantissimi problemi della squadra di Seedorf.

I rossoneri hanno subito, ad oggi, ben 35 reti: peggio hanno fatto solo Bologna, Livorno, Sassuolo, Catania e il ben piazzato Verona che hanno anche superato i 40 gol subiti. Una difesa, quella rossonera, che definire colabrodo è un eufemismo anche considerando l’eccessiva staticità in tante situazioni, motivo per cui urge raddrizzare le cose, per quanto possibile, almeno per concludere al meglio il campionato fin qui deludente. Mexes-Rami, coppia centrale vista al San Paolo di Napoli è sembrata troppo poco equilibrata: accanto all’ex Valencia, l’altro francese ha altamente deluso, perdendo quasi sempre la marcatura di un temibile Higuain.

Manca un vero e proprio leader nella difesa del Milan che negli ultimi decenni ha sempre vantato gente di esperienza e qualità, ma soprattutto di carattere: da Baresi a Maldini, passando per i “recenti” Stam, Nesta e Thiago Silva, che ora non sono stati rimpiazzati al meglio dagli attuali membri della retroguardia: nessuno mai ha convinto del tutto in questa parte di stagione, fatta eccezione per Rami, giunto da poco, e per un Zapata che a tratti ha anche saputo far vedere buone cose.

Assenza dunque pesante quella di Bonera, per squalifica, cui si è anche andata ad aggiungere quella di Zapata per infortunio: probabilmente Seedorf lavorerà, come visto anche nella settimana antecedente alla gara col Napoli, sull’aspetto difensivo, magari provando De Sciglio in quel ruolo accanto a Rami: ora c’è la sfida al Bologna, troppo importante per lasciarsi scappare una chance di portare a casa punti utili per il morale e soprattutto per non far ricominciare il periodo delle contestazioni