Empoli-Milan 2-2: nuova frenata dei rossoneri al Castellani

Nell’anticipo della quarta giornata di Serie A il Milan riesce a strappare solo un pareggio, 2-2, in quel di Empoli. La partita del Castellani avrebbe dovuto rilanciare la squadra di Inzaghi dopo il passo falso di sabato scorso contro la Juventus, ma i toscani bianco-blu si sono rivelati un avversario davvero ostico e di difficile controllo per il Milan. Nella splendida cornice di uno stadio Castellani gremito, la partita si mette subito male per i rossoneri che al 13° minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, vengono beffati dal colpo di testa del difensore Tonelli, al suo primo gol in Serie A, complice un ennesimo errore di posizione dei difensori centrali milanisti.

Milan completamente nel pallone dopo l’1 a 0 dei padroni di casa che prendono sempre più coraggio e gettano le basi per il raddoppio costringendo la squadra di Inzaghi sulla difensiva. Il 2 a 0, infatti, non tarda ad arrivare: nel corso del 21° minuto l’Empoli usufruisce di un calcio di punizione dalla trequarti con Ciccio Tavano che riesce a liberarsi in area piazzando, al volo con la gamba destra, la sfera al centro per Pucciarelli, il quale con un destro preciso insacca il raddoppio bianco-blu mandando in visibilio i tifosi toscani. I padroni di casa, complici i due gol di vantaggio, cercano di amministrare la gara con un buon possesso palla, ma quasi allo scadere del primo tempo, dopo il cambio forzato di Van Ginkel, infortunato, con Bonaventura, il Diavolo ha un’impennata d’orgoglio: Menez allarga sulla destra per l’accorrente Abate, assist coi fiocchi del terzino rossonero per Fernando El Niño Torres che, con una perfetta incornata in avvitamento, batte Sepe chiudendo il primo tempo con una speranza per i rossoneri.

Fernando Torres

Nella ripresa Inzaghi inserisce Poli per Muntari, non una buona prova per lui, e il Milan sembra completamente un’altra squadra rispetto a quella vista nei primi 45 minuti: grande pressing a tutto campo e soprattutto grande fluidità nei passaggi e nelle verticalizzazioni, anche se non mancano le solite amnesie difensive come nell’occasione gettata alle ortiche da Tavano al 55° minuto. Due minuti più tardi, sugli sviluppi di un contropiede, Abate riesce a trovare il pertugio per liberare Honda che con un bel movimento si accentra e batte di sinistro nuovamente Sepe portando i rossoneri incredibilmente sul 2 a 2. La gara cambia faccia in maniera quasi insperata per il Milan, che al 62° minuto colpisce addirittura una clamorosa traversa con Menez dopo un ottimo scambio con Torres. Il tecnico rossonero prova ad inserire anche Pazzini per far rifiatare un buonissimo Torres, ma il risultato non cambia. C’è tempo per assistere all’espulsione del giocatore empolese Valdifiori al minuto 86, autore di un brutto intervento a gamba tesa su De Jong, e a un colpo di testa ravvicinato di Honda in pieno recupero che non impensierisce Sepe.

Un pareggio che, per come era iniziata la partita, può anche andare bene al Milan. Tuttavia le critiche da muovere sono molte, a cominciare da una difesa troppo perforabile arrivata a subire l’ottavo gol in sole 4 giornate di campionato. Le note liete invece arrivano dalla buona prova di Fernando Torres, autore del gol al suo esordio vero con la maglia rossonera, e da un Keisuke Honda sempre più goleador, arrivato già a 3 reti nella classifica marcatori. Per SuperPippo Inzaghi il lavoro sarà molto arduo, a partire dalla prossima gara in programma domenica allo stadio Manuzzi contro il Cesena di Bisoli.

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