Empoli-Milan 2-2, Torres: "Ci vuole più determinazione"

E’ stato un Milan folle quello che è andato in scena al Castellani contro l’Empoli. Dopo un primo tempo da suicidio, in cui si sono ritrovati sotto di due gol dopo 20 minuti, gli uomini di Inzaghi nella ripresa hanno avuto una reazione da grande squadra e grazie alla classe dei singoli hanno prima pareggiato e poi sfiorato più volte la vittoria. Al triplice fischio la partita si è conclusa sul 2-2. Intervistato ai microfoni di Sportmediaset, Fernando Torres fa un’analisi personale e della partita: “Le partite come quella di oggi servono da insegnamento per il futuro, quello che abbiamo fatto vedere nel secondo tempo e ciò che bisognerebbe dimostrare ad ogni partita per tutti i 90° minuti per far in modo che il Milan torni in Europa, questo è un grande gruppo e con l’impegno torneremo grandi“.

In queste prime quattro giornate il Milan ha dimostrato un ottimo potenziale offensivo ma anche diverse lacune in difesa, gli si chiede cosa manca ancora ai rossoneri per essere al top. “In un calcio così livellato, bisogna subito dimostrare la determinazione giusta e tirare fuori la personalità, far capire chi siamo e il valore che abbiamo, essere più solidi in difesa e non concedere così tante occasioni da gol, in questo modo si può avere la meglio su squadre come l’Empoli che fanno un gioco molto aggressivo e che ti chiudono gli spazi”.

E’ trascorso quasi un mese dall’arrivo di Torres in Italia per approdare al Milan e la sua fase di ambientamento sembra che stia proseguendo alla perfezione. “Devo soltanto pensare a lavorare, lavorare, lavorare per restituire ai compagni, al mister, al presidente e a tutto lo staff l’affetto che mi stanno dimostrando fin dal mio primo giorno qui a Milanello”.

Infine gli si domanda cosa si prova ad essere allenati da un grande attaccante del passato come Pippo Inzaghi e se gli ha dato qualche consiglio specifico su come muoversi in attacco. “Senza ombra di dubbio essere allenati da un grande attaccante come Inzaghi aiuta parecchio, lui sa come si fanno i gol e sa cosa devo fare io in campo per rendere al massimo. Sopratutto conosce il campionato italiano alla perfezione e può essermi di grande aiuto per farmi inserire in questa nuova realtà. Non mi ha dato nessuna indicazione particolare se non quelle che ha dato a tutta la squadra sulla fase difensiva, sulla fase offensiva e sull’atteggiamento in campo”.

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