Essien, Honda ed El Shaarawy: quando il mercato paga "alla lunga"

Accantonata ma non dimenticata la bella vittoria di Verona, il Milan torna al lavoro e si rimbocca le maniche in vista di quella che sarà la prossima, ostica gara, contro la Fiorentina a San Siro. Gara verità per i rossoneri, chiamati a confermare le tante note positive intraviste in Veneto dove i ragazzi di Inzaghi hanno saputo dimostrare grande grinta e voglia di fare bene, dopo qualche momento di difficoltà nelle partite contro Juventus, Empoli e Cesena.

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In particolare, oltre agli ottimi innesti di Alex e Menez che hanno dato freschezza alla rosa, e alle giocate dei sempre puntuali De Jong ed Abate che si stanno rivelando uomini-chiave del Milan, i rossoneri stanno iniziando a beneficiare delle giocate di alcuni colpi di mercato arrivati già qualche sessione fa. Criticati e sul mercato fino alla scorsa estate, alcuni elementi stanno facendo molto bene, smentendo gli scettici: su tutti si può parlare di Michael Essien, Keisuke Honda e Stephan El Shaarawy.

Il ghanese, giunto al Milan lo scorso inverno quando i rossoneri erano decimati a centrocampo in vista del doppio scontro contro l’Atletico Madrid in Champions, è stato sul mercato fino a qualche settimana fa: dopo la grande prova contro il Verona, Inzaghi sa di poter contare su un centrocampista di esperienza e di sicura qualità in mezzo al campo, seppur nei primi mesi al Milan, fin dall’esordio a Napoli nello scorso febbraio, dimostrò di non essere più quello di un tempo.

Stesso discorso per Honda, flop della scorsa seconda parte di stagione del Milan, i cui tifosi si aspettavano molto di più anche viste le premesse e la presentazione in pompa magna che lo vide protagonista. In estate si era parlato di possibile addio, subito bloccato da Galliani prima e Inzaghi poi che mai hanno smesso di puntare su di lui e i risultati sono evidenti, con il nipponico bomber del Milan in questa stagione.

L’ultimo caso particolare riguarda invece Stephan El Shaarawy, il cui discorso è leggermente diverso. Già due stagioni fa dimostrò di valere l’investimento fatto dal Milan, ma quest’anno potrebbe essere quello della consacrazione, anche viste le premesse di questa prima parte di campionato, dimenticando gli ultimi 12 mesi in cui ha visto pochissime volte il campo.

Dunque oltre che conferme il Milan beneficia anche di alcune sessioni di mercato precedenti e chissà che ora non sia Torres a smentire i musi lunghi in casa Milan, che tanto si aspettavano da un bomber con tale palmares.

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