Europa League, Conte esclude Quagliarella e include Giovinco: ecco perchè

Dopo l’esclusione dalla lista Uefa presentata ieri dalla Juventus, il rapporto tra tra Fabio Quagliarella e la Vecchia Signora sembra essersi definitivamente incrinato come dimostrano le parole del suo procuratore, l’avvocato Bozzo:

Mi chiedete come l’ha presa… Beh, non benissimo, ma Fabio è sereno. Anzi, serenamente arrabbiato perché forse avrebbe meritato più rispetto dopo tutto quello ha fatto per la Juventus. E’ sempre stato in silenzio e probabilmente anche questa situazione la vivrà senza polemiche, come le tante panchine che ha fatto anche in momenti brillanti. Anche grazie ai suoi gol la Juventus è andata avanti in Champions lo scorso anno e c’è stato un momento in cui aveva una media minuti/gol impressionante a livello Europeo. Dalla Juventus ha ricevuto tanto, ma ha anche dato tanto, perfino un ginocchio! Se questa è  una specie di punizione per non avere accettato i trasferimenti nel mercato di gennaio, mi dispiace. I suoi non erano i capricci di un ragazzino, ma la volontà di un campione che sente di poter dare ancora qualcosa a questa squadra. Ora andrà avanti, senza diminuire il suo impegno”.

In effetti l’esclusione dalla lista Uefa agli occhi dei più maliziosi può sembrare una “ punizione” per non aver accettato trasferimenti negli ultimi giorni di mercato nonostante la società bianconera gli avesse prospettato più di una soluzione. In realtà dietro l’esclusione c’è una regola ben precisa: l’Uefa impone alle società che almeno 3 dei 24 giocatori della lista provengano dal vivaio.

Della lista bianconera i tre erano Giovinco,  Marchisio e De Ceglie e, visto che quest’ultimo è stato ceduto al Genoa, la Juventus è stata costretta a presentare una lista con 23 giocatori. Da qui l’esclusione dell’attaccante napoletano. Inoltre, a ben vedere, ad aver sottratto il posto a Quagliarella non è stato Osvaldo, ma Pepe.

Nessuno infatti vietava al tecnico di portare sei attaccanti, ma Conte ha preferito il centrocampista (ormai pienamente recuperato) perché l’unico in rosa ad avere le caratteristiche per consentire un cambio di modulo e passare al 4-3-3, necessario in alcune partite soprattutto quando si gioca in Europa. Naturalmente dispiace per l’esclusione di Quagliarella anche perché da quando Conte è l’allenatore della Juventus, con 6 gol realizzati è il vice-capocannoniere europeo della squadra e meglio di lui ha fatto solo Vidal con 8 centri. Le parole del suo agente però segnano un punto di non ritorno e confermano che nella Juventus del futuro non ci sarà più posto per Quagliarella.