Fallimento Parma, cosa succede in Serie B 2015-2016?

Qualche ora fa il Tribunale di Parma ha decretato il fallimento del Parma FC, tuttavia, grazie all’intervento della Figc e della Lega Serie A, la società gialloblu potrà proseguire e concludere l’attuale stagione calcistica nel campionato di Serie A. Il fallimento del Parma fa però nascere una serie di domante e tra queste iniziano a rimbombare quelle sul futuro e sulla prossima stagione. Insomma, cosa succederà in Serie B nel 2015-2016? La risposta appare abbastanza semplice e chiara: nella prossima stagione, in Serie B, il Parma ci sarà o meglio dovrebbe esserci.

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Concludendo l’attuale stagione di Serie A grazie al prezioso contributo della Figc e della Lega, secondo l’articolo 52 della regola delle Noif creata dopo l’abolizione del Lodo Petrucci, il Parma potrà ripartire, nella prossima stagione, dalla Serie B. Nel caso in cui, invece, la società gialloblu non avrebbe concluso l’attuale campionato, sarebbe stata retrocessa tra i Dilettanti. Tuttavia il Parma, per far valere la regola delle Noif, dovrà soddisfare una serie di condizioni.

Una volta conclusa l’attuale stagione dovrà essere nominato, su asta, il nuovo proprietario del Parma. Questi, subentrando alla vecchia proprietà, dovrà farsi carico non solo del prezzo del marchio sportivo fissato dall’asta, ma anche dei debiti pregressi della società che verranno rinegoziati e potranno subire uno “sconto” di 50-30 milioni di euro. Inoltre la nuova proprietà del Parma dovrà restituire a Lega e Figc il denaro da essi versato per far concludere alla società emiliana il campionato di Serie A 2014-15, cifra che al momento si aggira intorno ai 5 milioni di euro, ma che potrebbe raggiungere anche i 10 milioni. Il nuovo proprietario del Parma manterrà le attuali comproprietà e i cartellini dei giocatori attualmente in rosa e potrà dunque ricavare liquidità utile a sanare i debiti dalle loro cessioni.

Non è detto, però, che a fine stagione vi sia qualcuno disposto a comperare il Parma facendosi carico dei debiti. Si fa strada, infatti, un’altra ipotesi, ovvero quella di far fallire il Parma a giugno quando il campionato sarà ormai concluso. Ciò permetterebbe alla società gialloblu e ai nuovi proprietari di ripartire dalla Lega Pro, e non dalla Serie B o dai Dilettanti, annullando ogni debito. In questo caso, però, il Parma dovrebbe rinunciare ai suoi attuali giocatori che sarebbero liberi di accasarsi in un altro club a parametro zero.

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