Fallimento Parma, Donadoni: “Manenti deve stare in carcere”

Alla vigilia di un Parma-Torino che sarà indubbiamente condizionato, da una parte, dalle vicende riguardanti il fallimento dei ducali ufficializzato giovedì e, d’altra parte, dalle fatiche di Europa League dopo l’eliminazione maturata contro lo Zenit, è intervenuto nella conferenza stampa pre-partita Roberto Donadoni, allenatore degli emiliani. L’ex giocatore del Milan ha risposto con estrema onestà alle domande dei giornalisti, inerenti più alla situazione societaria che alla parte tecnica e al campo: “Domani sarà una gara difficile, dovremo essere professionali al massimo e se riusciremo a offrire una buona prestazione sarà un bene per tutti. Da questa vicenda usciamo profondamente delusi – prosegue il mister dei crociati – perché abbiamo conosciuto dei veri e propri opportunisti. Persone non degne del mondo civile prima ancora che di quello sportivo. Oltre a Manenti c’hanno raggirato le istituzioni e tutto il pregresso del Parma.”

Le speranze di mister Donadoni sembrano appese a un lumicino, ma il rispetto per i suoi tifosi e per l’organigramma FC Parma non lo perderà mai: “Personalmente io darò il massimo affinché il Parma continui ad esistere. Adesso bisogna cercare di salvare qualcosa, l’arrivo dei curatori è un inizio. Vedo difficile una rigenerazione dal punto di vista sportivo, ma cercheremo di dare il massimo fino alla fine. Crediti? Io posso parlare per me. Dall’inizio dell’anno non prendiamo un euro, questa è già una prima negoziazione. C’è la necessità da parte nostra di fare altri sacrifici, il nostro non è un problema di soldi, anche se non è che possiamo farne a meno. Tutto quello che si potrà fare per salvare il club, lo faremo, per lo meno io lo farò. Però dico con altrettanta convinzione che chi ha fatto ciò che non doveva fare, dovrà pagare in maniera pesante.”

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