Felice Natalino si ritira: "Amo il calcio, spero di fare il tecnico o l'agente"

Aveva scosso tutti la sua storia venuta fuori qualche settimana fa. Un destino da promessa del calcio quella di Felice Natalino, strozzata in rampa di lancio da problemi al cuore che lo terranno per sempre fuori dai giochi. Lui aveva deciso così, perché la sua vita, quello che è riuscito a costruire fino ad ora, è più importante di ogni vittoria, di ogni trofeo. Dopo questa notizia, è tornato a parlare in questi giorni a mente un pò più fredda sulla sua situazione.

Ecco quanto dichiarato al Corriere dello Sport: “Ogni tanto mi scopro a pensare a quello che poteva essere e non è stato, ma so che i problemi seri sono altri e nulla vale la salute. Se penso al povero Morosini mi sento fortunato. Amo il calcio, lo sport in generale, e spero di tornarci un giorno non so se come tecnico oppure agente“.

Piermario Morosini

Una carriera breve, brevissima ma che nel suo piccolo è stata intensa, come lui stesso ricorda: “L’esordio in A a San Siro contro il Parma: diciott’anni appena, papà in tribuna. La prima da titolare all’Olimpico con la Lazio. E poi il debutto in Champions con il Werder Brema, il grande Zanetti che mi lascia il posto. La società nerazzurra è eccezionale: mi è stata costantemente vicina, non ha nemmeno voluto rescindere il contratto, ancora oggi mantengo i contatti, soprattutto con il direttore Ausilio. Campioni come Zanetti e Cordoba mi hanno regalato parole bellissime e con tanti compagni delle giovanili non ci siamo persi“.

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