Fenomeno Zaza: perchè Conte non lo voleva a Torino?

“Zaza fenomeno”, “Super Simone Zaza”: non si fa altro che parlare di lui in queste ore, così come si parlò di Domenico Berardi quando rifilò un poker al Milan lo scorso Gennaio. La convocazione in Nazionale e la fiducia riposta nel giocatore da parte del ct Antonio Conte hanno fatto letteralmente esplodere il talento classe ’91.

Due bianconeri Zaza e Berardi, il primo cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta e il secondo in quelle del Sassuolo, club in cui entrambi tutt’oggi militano. Da quando l’ex allenatore della Juventus si è messo alla guida degli azzurri, in Nazionale si è respirata una ventata di novità: “Puntare sui giovani”, questo l’imperativo di Antonio Conte, il quale oltre ai senatori come Buffon, Chiellini, Bonucci e De Rossi ha convocato tanti giovani tra i quali Darmian, Florenzi e lo stesso Zaza.

Come mai ai tempi della Juventus (così vicini, ma inverosimilmente così lontani) il nome di Simone Zaza non compariva mai nella “lista dei desideri” di Antonio Conte? Come mai l’ex bianconero non ha mai chiesto di riportare a torino Manolo Gabbiadini e Domenico Berardi? Ben altre erano le richieste dell’ex tecnico: Sanchez, Di Maria, Cuadrado. Tutti over 25, nessuno di nazionalità italiana.

“Conte non si era accorto di Zaza, non pensava fosse così forte”, alcuni hanno giustificato in questo modo le scelte da bianconero del neo ct azzurro, colui che fino a un mese fa non era altro che un pregiudicato juventino. Troppi dubbi ancora aleggiano sul misterioso addio di Antonio Conte alla Juventus, troppe domande alle quali i tifosi, ormai stanchi, non hanno ancora trovato una risposta.

 

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