Fiorentina-Inter, Mazzarri: "Ci serve equilibrio, dobbiamo gestire le pressioni"

Walter Mazzarri ha parlato ai microfoni alle ore 12.15 rispondendo a domande e curiosità dei giornalisti alla vigilia del match Fiorentina-Inter, in programma domani sera alle ore 20.45 presso lo stadio Artemio Franchi di Firenze. I nerazzurri, dopo la vittoria in Europa League, devono tornare al successo in Campionato, per dimenticare la brutta prestazione di domenica scorsa contro il Cagliari.

Mazzarri inizia subito a parlare del match contro il Qarabag di Europa League: “L’abbiamo creata noi stessi dopo il Cagliari e contro gli azeri abbiamo reagito. Per un tecnico è più facile lavorare con le vittorie, con un morale più alto per poter incidere maggiormente nella testa dei giocatori”. Gli viene chiesto, inoltre, qualche delucidazione riguardo i numerosi crampi di giovedì:Le energie fisiche si consumano solo con un lavoro fisico, ma anche a livello mentale. Il cervello si nutre di zuccheri e spesso ne brucia più della muscolatura. Questo dimostra quando i giocatori vogliono vincere e tengano al loro rendimento. Ci vuole equilibrio, serve attenzione, non tensione. Bisogna isolarsi e le pressioni bisogna imparare a gestirle. Contro il Cagliari nessuno aveva i crampi anche se eravamo in dieci e spero sia un episodio isolato.”

Circa le critiche e i fischi che lui e la squadra hanno ricevuto dopo la sconfitta contro il Cagliari, l’allenatore parla così: “Abbiamo deciso di parlare dell’Europa quando giochiamo in Europa e di campionato quando giochiamo in Serie A. A questa domanda non voglio rispondere”. Inoltre, gli viene data l’opportunità di rispondere alle “frecciatine” di Zeman: “Non credo che abbia parlato male di noi, avrà espresso un concetto specifico. Ibarbo ha giocato bene, ma è frutto dell’organizzazione dell’intera squadra. Quando ci sono giocatori di qualità bisogna lasciarli liberi. A Coverciano mi conoscono, da sempre, e chi ha fatto i corsi non può non confermare il mio lavoro maniacale. Conosco i giornalisti, non credo che Zeman abbia parlato in questi termini”.

Cambiando argomento, si passa al match di domani sera, quello contro la Fiorentina: “Match difficilissimo, Montella gioca palla a terra senza punti di riferimento. La Viola ha fatto grandi cose e si sta confermando, nonostante qualche defezione. Posso dire qualsiasi cosa in panchina, anche se a volte devo mettere la mano perché siamo controllati. Io parlo per stimolarli, cercando di tirare fuori tutto da loro. Il tecnico, come già capitato altre volte, può andare incontro a termini forti”.

Fiorentina e Napoli saranno match difficilissimi, per cui, afferma il Mister, dovremo accettare anche le sconfitte che potrebbero arrivare: “Lo vedremo, nulla è scontato. L’abbiamo visto con il Cagliari, dobbiamo pensare a noi stessi per mettere in difficoltà l’avversario. Vale per tutte le squadre, quindi dobbiamo accettare anche la sconfitta”. Circa le critiche a lui rivolte che gli possono aver dato più fastidio, il tecnico toscano risponde: “Credo di avere l’esperienza per essere preparato. Conosco tutto, non devo aggiungere altro, devo solo allenare. Alcuni critici influenzano la gente allo stadio, ognuno svolge il proprio compito”.

walter mazzarri

Gli viene, inoltre, fatta una domanda circa le certezze che la squadra potrebbe aver perso dopo la sconfitta interna contro il Cagliari: “Sono stato il primo a dire che una partita come quella contro il Cagliari non lascia dubbi, nessuna giustificazione. Magari potremmo ricordarci, come dato oggettivo, che siamo rimasti in 10 per tanto tempo. E dopo? Tutti si sono dimenticati di questo e nel calcio moderno è fondamentale. Non neghiamo il fatto che il Cagliari è inferiore, ma voglio ringraziare la Curva che è stato il dodicesimo uomo in campo. Ho salutato i tifosi e questo è il modo per aiutare la squadra. Poi, se volete, vi faccio notare che la squadra azera ha pareggiato contro il Saint-Etienne rischiando di vincere, militante nella Ligue 1 francese, torneo non troppo inferiore al nostro calcio. Il Qarabag è una signora squadra, i ragazzi sono stati bravi”.

Circa gli obiettivi stagionali: “Io vedo una società unita che lavora per tornare ad alti livelli nel più breve tempo possibile in base alle possibilità economiche esistenti”. Parla, inoltre, delle condizioni di Rodrigo Palacio, che domani partirà dalla panchina: Sta un po’ meglio, lui stesso sa che se sta bene è fondamentale per noi. Dopo questa partita vedremo di recuperarlo anche dopo la sosta”. Si sofferma, inoltre, a considerare la situazione di Hernanes, non apparso troppo brillante in questo inizio di stagione: “Sarebbe un discorso infinito. Contano i momenti e lui in un certo momento è stato fondamentale per arrivare al quinto posto, anche se chiaramente ci aspettiamo di più. Certe squadre, se notate, tante squadre spendono anche di più. Il prezzo è relativo”.

La situazione degli infortunati: Dodò sta meglio, ma devo valutarlo nella seduta di oggi. Domattina, invece, a Coverciano cercherò di capire i giocatori che daranno maggiori garanzie”. Infine, il paragone con Mourinho e il suo “rumore dei nemici”: “Mi fa molto piacere, era un’Inter diversa, ma credo che a livello manageriale sia un grande. Penso sempre alla squadra, anche di notte. Però gli accostamenti meglio lasciarli da parte”.

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