Fiorentina-Juve tra amnesie e fragilità: il peggior secondo tempo dell'era Conte

Non poteva andare peggio. Perdere una partita nel campionato italiano ci sta, perdere una partita che fino al 70’ stavi dominando in lungo e in largo con due gol di vantaggio no. Fino al rigore di Giuseppe Rossi infatti, la Juventus aveva concesso solo un tiro da fuori area a Cuadrado ed era andata vicina al terzo gol in almeno tre occasioni con Marchisio, Asamoah e Chiellini, ma in quel quarto d’ora di follia ha vanificato tutto.

Un black-out che né tecnico né giocatori sanno spiegarsi. Non è la prima volta che capita quest’anno, ma fino a ieri la Juve si svegliava dopo lo “schiaffo”, reagiva e portava a casa il risultato. A Firenze è successo il contrario ed è più grave perché gli unidici di Conte hanno buttato via 3 punti ormai in cassaforte. Una serie di errori/orrori inammissibili per una squadra che punta a vincere il campionato: errori di posizione della difesa con giocatori (Joaquin) completamente dimenticati, passaggi sbagliati e palle regalate agli avversari, spazi liberi lasciati alle ripartenze viola.

Fiorentina-Juventus

Quella vista a Firenze nel secondo tempo è sicuramente la Juventus più brutta degli ultimi due anni. Cali di tensione, mancanza di concentrazione, amnesie difensive, chiamiamole come vogliamo fatto sta che la squadra di quest’anno non è più la Juventus solida, cinica e compatta che ha vinto due scudetti di fila. Lo dicono i numeri: 10 gol nelle prime 8 giornate la Juventus non li prendeva dalla stagione 1992/1993 e per ritrovare 4 gol incassati da Buffon in campionato dobbiamo tornare indietro di dieci anni, alla stagione 2003/2004 quando i bianconeri persero 4 a 3 in casa contro il Lecce.

E dire che la difesa è sempre stata il punto di forza della squadra di Conte: nell’ultimo biennio, con 20 gol incassati nella stagione 2011/2012 e 24 nella stagione 2012/2013, è risultata essere la migliore d’Italia. Nulla è ancora perduto, ma è arrivato il momento di riflettere e di agire anche perché tra meno di 48 ore si giocherà una partita fondamentale per il proseguimento del cammino in Champions. Speriamo che il “cazzotto”(per dirla alla Conte) di ieri assuma i connotati di un bagno di umiltà e faccia tornare quella “fame” e quella cattiveria agonistica che hanno contraddistinto la squadra in questi due anni di successi.

 

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