Fiorentina-Milan 2-1, Inzaghi: "Esonero? Spero di restare"

Filippo Inzaghi è stato intervistato ai microfoni di Sky nel post partita di Fiorentina-Milan 2-1, ennesimo risultato negativo del 2015. Il tecnico si è espresso in modo positivo sulla prestazione della sua squadra: “Finalmente ho rivisto il mio Milan, abbiamo giocato come sappiamo fare noi, oggi non posso dire niente alla squadra che si è mossa bene. Sicuramente non si può tenere aperta una partita contro una squadra così esperta, ci andava stretto il pareggio, figuriamoci una sconfitta. I tre punti sarebbero stati fondamentali, purtroppo non sono arrivati, ma non ho nulla da recriminare“.

Nonostante i risultati non siano favorevoli ai rossoneri, SuperPippo rimane ottimista: “Sono fiducioso, quando si perde una partita che si meritava di vincere ci si incazza ancora di più, dobbiamo trovare continuità e giocare come abbiamo fatto oggi, soprattutto sfruttare le occasioni che si presentano”.I l tecnico piacentino  si è detto pentito e rammaricato in particolar modo per non aver chiuso la partita: “Ho messo Cerci per fare il 2-0, l’unica pecca è questa, però abbiamo giocato alla pari con una squadra in ottima forma che sta puntando in alto”. 

In Fiorentina-Milan i rossoneri sono tornati al 4-3-3 e mister Inzaghi ha motivato la scelta di questo modulo di gioco: “Con il 4-3-3 giochiamo meglio perché è un modulo che conosciamo bene e sfrutta tutte le nostre qualità, in più andando avanti recupereremo molti giocatori e avremo più ricambi per rifiatare, però un mister deve guardare anche alla prestazione della squadra”.

La partita contro i viola doveva essere decisiva per il suo futuro e, sebbene il suo pensiero non sia cambiato, Inzaghi è pronto ad accettare la scelta della società: “Non guardo troppo avanti, ho un contratto con il Milan e vorrei allenare qua per trent’anni, questa è casa mia, se poi non mi terranno andrò avanti per la mia strada, il calcio è anche questo. Il presidente lo sento spesso e anche Galliani, loro mi sono molto vicini e mi sostengono“.

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