Flop Honda al Milan: il marketing non basta, ai rossoneri serve altro

Arrivato ufficialmente al Milan nella sessione invernale di mercato, anche se l’affare era già concluso da tempo, Keisuke Honda ha collezionato con la maglia rossonera  7 presenze in campionato e ancora zero gol. Tante le aspettative che giravano e girano attorno a lui, poche, quasi nulle, le conferme date dal giapponese. La differenza tra campionato russo e Serie A c’è e si vede e Honda sembra ancora non essere entrato nei ritmi del campionato italiano e del Milan.

Utilizzato sulla trequarti da Seedorf, nell’ormai consueto 4-2-3-1, Keisuke Honda non è ancora riuscito a dimostrare il suo effettivo valore e se il tecnico rossonero invita alla calma, sostenendo in più occasioni che occorre dar tempo e fiducia al giocatore, i tifosi iniziano a spazientirsi, da Honda si aspettano grandi cose e l’attesa non fa altro che aumentare i dubbi sull’operazione conclusa soli pochi mesi fa dal Milan. Operazione che, se sul campo non ha ancora portato gli effetti sperati, dal punto di vista economico e del marketing, oltre ad aver rilanciato il brand AC Milan in Asia e in Giappone in particolare, porta circa 8-10 milioni all’anno di indotto economico.

La società rossonera non ha mai nascosto il duplice obiettivo raggiunto con l’acquisto di Honda: giocatore di grandi potenzialità, rimaste fino ad ora inespresse, e grande potenziale economico, soprattutto per il seguito che l’attaccante ha nella sua terra natia, il Giappone. Quest’ultimo fattore, però, interessa principalmente, e quasi esclusivamente, alla società. I tifosi chiedono, invece, delle risposte sul campo, occorre tempo dice Seedorf e conferma Zaccheroni ma di tempo per il Milan non ce n’è poi così tanto.

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