Fusione Inter-Milan, Ernesto Paolillo: "Ecco tutte le ragioni per l'operazione"

Vi avevamo già riportato le clamorose parole di Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell’Inter, che proponeva l’idea di unire Inter e Milan in unico club. I dissensi da parte delle due tifoserie di Milano sono arrivati ma, nonostante questo, Ernesto Paolillo torna a riproporre la sua idea dalle colonne di Tuttosport, ribadendo tutti i vantaggi di questa svolta che avrebbe del clamoroso.

Il giornale piemontese rende nota subito la prima domanda interessante chiedendo appunto ad Ernesto Paolillo il perché di un eventuale fusione tra Inter e Milan. Questa è stata è la sua risposta: “La mia, sia ben chiaro, non è assolutamente una proposta alternativa a quanto è stato deciso tra Moratti e Thohir, ma si tratta essenzialmente di un ritorno economico che parte dal fatto che siamo in una città dove entrambe le società hanno intenzione di trovare una nuova governance. Il calcio oggi è un’industria e quindi credo non sia da scartare che avvenga ciò che normalmente accade negli ambienti industriali o nelle banche, ovvero una fusione. Che, per me, sarebbe auspicabile piuttosto che avere due squadre che, per mancanza di investimenti, rischiano di perdere competitività ad altissimo livello”.

Milan Inter

Sono tante le domande rivolte a Paolillo, che ha risposto in maniera adeguata facendo chiarezza su alcuni punti che al momento sembrano essere un problema per le due società, ovvero lo stadio e alla questione ha risposto così: “Mi chiedo se Milano, col numero di abitanti che ha e con l’andamento economico attuale abbia la possibilità di far vivere per 7 giorni su 7 due stadi. La risposta è chiaramente negativa: in questa città non c’è spazio per far vivere due impianti come San Siro, ma uno soltanto”. Ma il problema principale sembra esser “il tifoso”, quello che da anni e anni va allo stadio a sostenere i propri colori, rinunciando a ogni tipo di fusione con i rivali di sempre. Paolillo però spiega che questa fusione non deve esser una minaccia, bensì un opportunità. Tutto dipenderà da cosa verrà proposto ai tifosi e come verrà costruita la nuova società, stimando però un 20% per parte sfavorevole al progetto, sena che ciò intacchi comunque la possibilità di riempire uno stadio da 50 mila posti.

In quest’intervista si è parlato anche di mercato e Tuttosport si chiede se campioni di livello mondiale, attualmente fuori portata per il mercato italiano, potrebbero così sbarcare nella nuova realtà calcistica meneghina. Paolillo risponde: “Assolutamente sì. E questo sarebbe un motivo di attrazione ben più importante di questioni legate al campanile”. E per ultimo ha parlato dei colori sociali di questa nuova squadra che vestirebbe una fantomatica casacca rossonerazzurra. Il nome? E’ ovvio: MilanInter.

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