Galatasaray: ecco chi è Umut Bulut, l'uomo che ha punito la Juventus

Il gol-beffa di Bulut di ieri sera avrà ripercussioni notevoli sul cammino dei bianconeri in Champions. La Juventus infatti ha sprecato due jolly e i turchi ora avranno l’occasione di fare bottino pieno contro i danesi.

Per avere qualche speranza in più di qualificazione la Juventus dovrà battere almeno una volta il Real Madrid e se questo non dovesse succedere arriverebbe a giocarsi tutto (ammesso che batta in casa il Copenaghen e che il Real faccia il suo dovere in casa con la squadra di Mancini) nella bolgia del Turk Telekom Arena.

Gol Umut Bulut

L’attaccante turco aveva già segnato nello scorsa giornata al Real, ma se quello era stato solo il gol della bandiera la sua rete di ieri è stata pesantissima. Bulut però non è nuovo a questi exploit. In molti  non lo ricorderanno ma il 12 marzo 2013 nel ritorno degli ottavi di finale contro lo Shalke 04 segnò al 95’ il gol che regalo al Galatasaray lo storico accesso ai quarti di finale.

Come dimostrano le sue esperienze in Turchia Bulut è un attaccante che ha sempre fatto bene. Nato a Sanliurfa il 15 marzo 1983, fa il suo esordio nella Super Lig con la maglia dell’Ankaragucu nel 2001 a soli diciotto anni.

Fatta eccezione per la stagione 2002/2003, quando viene ceduto in prestito all’Inegolspor, rimane nella capitale turca fino al 2006. Con i gialloblu colleziona in tutto 96 presenze mettendo a segno 36 gol. Nel 2006 viene acquistato dal Trabzonspor dove vince una Coppa di Turchia nel 2010  e sfiora la conquista del titolo nazionale nel 2011.

Umut Bulut Tolosa

Chiude la sua esperienza con il club di Trebisonda con una score di 161 presenze e 88 reti (più di un gol ogni due partite). Nel pieno della sua maturità calcistica passa al Tolosa dove firma un triennale.

L’ esperienza in Francia non è fortunatissima a livello realizzativo (31 presenze 5 gol) e cosi torna in Turchia al Galatasaray , prima in prestito e poi, nella scorsa stagione, a titolo definitvo per 2.7 milioni di euro.

Con Terim inizialmente gioca titolare, ma poi, con l’arrivo di Drogba perde posizioni nelle gerarchie del tecnico. Con i giallorossi ha finora messo a segno 12 gol in 31 partite. Nel 2007 entra in pianta stabile nel giro della nazionale dove vanta 26 presenze e 7 gol.

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