Gattuso: "Il 5 Maggio 2002 Festeggiammo anche noi tutta la Notte"

“”Il 5 maggio 2002? Me lo ricordo bene, ricordo che festeggiammo tutta la notte“. Parole di Nedved? No. Di Del Piero? Nemmeno. Di Antonio Conte? No, neanche di Conte. Queste parole le ha pronunciate Gennaro Gattuso in una recente intervista a Milan Channel, ricordando uno dei momenti più belli vissuti fuori dal campo di gioco nella sua duratura e vincente carriera da calciatore.

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Perchè, per chi non lo sapesse, Ringhio Gattuso è fatto così, è uno che dice quello che pensa senza peli sulla lingua, anche quando rischia di uscire dal meccanismo del politically correct. E se deve inimicarsi tutta la Milano Nerazzurra (a patto che non lo abbia già fatto in passato) lui lo fa, senza problemi, senza ruffianeria, senza quell’effimero buonismo che, diciamola tutta, un pò ci ha stancato.

“E’ il bello del calcio e della rivalità” spiega Gennarino, che di rivalità sportive è un esperto. Bastava guardarlo in campo per capirlo, tanto corretto quanto grintoso, capace di lottare come un leone per arrivare al risultato, perchè dove non arrivano tecnica e talento arrivano lavoro e dedizione. Il vero segreto di Gennaro Gattuso era la maglia sudata, quella che ogni ultras che si rispetti reclama dai gradoni di ogni stadio del Pianeta.

Da Perugia a San Siro, passando per l’Arechi di Salerno e l’Olympiastadion di Berlino, è impossibile non celebrare le imprese di Gennaro Gattuso, un uomo che ha dato tanto al calcio senza chiedere nulla in cambio, se non l’affetto incondizionato dei tifosi, tutti, anche quelli che lo hanno sempre incontrato da avversario.

Sei grande Ringhio, da oggi provvederò a procurarmi un tuo poster da appendere nella mia stanza, ovviamente al fianco di quello di Karel Poborsky.

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