Genoa-Juve 0-1, Buffon e Pirlo: "Non ci speravamo più, ora testa alla Fiorentina"

Serata particolare per Gigi Buffon che contro il Genoa raggiunge Dino Zoff a quota 476 presenze in bianconero: «Sicuramente vedermi accostato a lui e aver capito di aver fatto così tanta strada è gratificante. Essere affiancato ad un mostro sacro del ruolo e del calcio internazionale mi fa stare anche un po’ a disagio, perché a volte non sai neanche se sei adeguato. Ma se in giornate così riesci a suggellare tutto con interventi del genere, forse vuol dire che tutto è già scritto…» .

Incontenibile la gioia del portierone bianconero per la vittoria sul Genoa: «E’ inutile negare che non ci speravamo più. Il fatto che ci siamo riusciti è motivo d’orgoglio per noi stessi, per la società e per i tifosi. Hanno avuto dimostrazione che quando c’è da soffrire, ci tiriamo su le maniche e lo facciamo». Sul rigore parato: «Per fortuna Gilardino era uscito, sarei stato in grande crisi perché Alberto non si sa mai come calci. Mi è andata un po’ di istinto, e mi è andata bene. Di solito penso di rimanere in piedi e aspettare il tiro, lui probabilmente si aspettava una mia mossa e così ha tirato di collo pieno e mi ha calciato addosso».

Grande gioia anche per il match winner Andrea Pirlo, che a pochi minuti dal termine pennella la punizione capolavoro che vale i tre punti: «Sapevamo che era una partita difficile. Era importante portare a casa i tre punti. Nonostante le difficoltà, lo spirito è sempre stato buono. E’ un gol importante. Speriamo possa essere d’aiuto per lo scudetto». Ora testa all’Europa League: «Per una partita così, la carica viene già da sola».

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