Gianpaolo Pozzo: "Giusto riaprire San Siro, ma penso all'Inter che ha pagato"

La vicenda degli stadi chiusi a causa dei cori razzisti continua a lasciare inevitabili strascichi e fiumi di parole: stavolta ne ha parlato il Presidente dell’Udinese Calcio, Giampaolo Pozzo, che si è detto soddisfatto per la decisione di non chiudere lo stadio San Siro in vista del match Milan-Udinese, in programma la prossima settimana.

“Giusto così! Volevamo San Siro aperto per Milan-Udinese perché i tifosi e gli spettatori sono l’essenza del calcio. Meglio tardi che mai. Però penso alle società che hanno pagato in precedenza con stadi o curve chiuse, come successo a Lazio e Inter. Siamo contenti di trovare uno stadio aperto e di batterci alla pari con la formazione rossonera. Ribadisco il mio concetto: puniamo i colpevoli, non le società”. Sono queste le parole del Patron della squadra friulana che, generosamente, pensa anche a quelle squadre che si sono viste chiudere le curve a causa dei cori razzisti. E’ successo prima alla Lazio, è successo poi all’Inter: il giudice sportivo Tosel decise di chiudere la Curva dell’Inter in occasione del match interno contro la Fiorentina, a causa dei cori intonati dai nerazzurri nella precedente partita contro la Juventus.

Curva Nord tifosi InterStavolta, i milanisti sono stati “graziati”: il giudice sportivo ha deciso di sospendere la squalifica e di far giocare regolarmente il match contro l’Udinese. Speriamo che la paura di un’eventuale squalifica abbia intimorito quei supporters rossoneri recidivi nell’incitazione al razzismo.

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