Giocatori del Milan firmano una lettera: niente Daspo agli Ultras

E’ stata depositata alla Procura di Milano e al Tar della Regione Lombardia una lettera che, firmata dai giocatori del Milan, scagiona i tre capi ultras rossoneri accusati di aver aggredito la squadra, allora allenata da Clarence Seedorf, dopo la sconfitta nella partita contro il Parma disputata a San Siro lo scorso 16 marzo. I tifosi del Milan, guidati dai capi ultras Lucci, Pacini e Delle Foglie, si erano scagliati contro la squadra e avevano rivolto ai calciatori del Milan delle frasi minatorie già all’arrivo del pullman rossonero a San Siro.

La sconfitta contro il Parma aveva aggravato ulteriormente la situazione. I tifosi del Milan chiesero e ottennero un colloquio tra capi ultras, squadra rossonera e l’allenatore Seedorf, durante il quale venne chiesto a giocatori e mister un maggiore impegno. Gli avvenimenti di Milan-Parma spinsero la Questura di Milano a intervenire. Qualche giorno dopo, infatti, sono state recapitati 35 Daspo per la contestazione non programmata, minacce e associazione a delinquere e individuati i tre capi ultras Lucci, Pacini e Delle Foglie come i maggiori responsabili.

L’avvocato difensore degli ultras coinvolti chiese, come riporta Il Giorno, il sostegno e l’aiuto dei giocatori del Milan che firmarono quindi una lettera in cui dichiaravano di non essersi sentiti in pericolo e non aver ricevuto minacce né durante la contestazione avvenuta all’arrivo del pullman rossonero a San Siro, né durante l’incontro svoltosi nel post-partita di Milan-Parma. La lettera fu firmata da Christian Abbiati, Marco Amelia, Ignazio Abate, Daniele Bonera, Sulley Muntari, Nigel De Jong, Ricardo Kakà e Mario Balotelli e, depositata in Procura, ha salvato i tre capi ultras dal Daspo.

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