Giovani Talenti Italiani, Sportiello: "Handanovic il mio idolo"

Il calcio nostrano è sempre alla ricerca di giovani talenti emergenti, seri, professionali e pronti quanto prima ad indossare la casacca della Nazionale italiana allenata da Antonio Conte, per poter riportare in alto i colori azzurri. In questa categoria possiamo annoverare sicuramente Marco Sportiello, portiere classe ’92 in forza all’Atalanta. Il numero uno dei bergamaschi ha come modello di riferimento il portierone dell’Inter Samir Handanovic.

Il portiere italiano, titolare nelle prime due gare di campionato, è stato uno dei migliori in questo primo assaggio di serie A. Per analizzare come mai i nostri giovani fatichino così tanto a trovare spazio nei nostri campionati, Sportiello ha dato la sua versione in un’intervista pubblicata oggi dalla Gazzetta dello Sport.

Secondo il giovane Brianzolo per poter emergere un calciatore “Deve essere ambizioso ma serio. Quando sei uno sbarbato ed entri in uno spogliatoio con gente più grande, devi farlo in punta di piedi e avere il massimo rispetto. E poi è importante saper aspettare il momento giusto”.

Proprio il portiere, uno dei ruoli più delicati di questo sport, deve avere particolare pazienza e fiducia nei propri mezzi per riuscire a dare un contributo importante alla propria squadra: “Per un portiere è fondamentale. Io l’anno scorso ero sempre in panchina, ma in settimana mi allenavo come se dovessi giocare. E quando Consigli non è stato bene (ha saltato 3 partite, ndr) mi sono fatto trovare pronto, anche se ero all’esordio in Serie A”.

Altro aspetto determinante nel ruolo di ultimo uomo è quello mentale, fondamentale per tenere sempre alto il livello di concentrazione: “È molto importante anche la testa, come dimostra Handanovic, il mio modello. Se giochi a questi livelli è ovvio che sai parare. La differenza la fa lo stato mentale: se commetti un errore, non ti devi abbattere, altrimenti è finita”.

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