Giovinco: "La Juve ruba? E' lo slogan di chi non vince"

Sereno e motivato. Sebastian Giovinco, a poche ore dalla sfida con il Trabzonspor, in cui con ogni probabilità partirà da titolare, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport, in cui parla del suo periodo non eccezionale dal punto di vista calcistico.

La formica atomica dimostra di aver superato l’episodio dei fischi ricevuti contro il Chievo: “E’ brutto ma fa parte del gioco, cerco sempre di dare il meglio. I compagni mi hanno preso in giro, ma in maniera tranquilla. Sono giocatori esperti e ne hanno passate di tutti i colori. Conte in quell’occasione è stato quasi paterno, ho apprezzato il gesto. Dovrei contare fino a dieci prima di agire, ma in campo è difficile e non pensavo alle eventuali multe per chi non si ferma in panchina“.

L’attaccante bianconero continua con un pensiero alla stagione disputata fin qui, e su Tevez: “Valgo di più dei pochi minuti giocati fin qui, ma la situazione è un’altra, se sono impiegato poco è perchè chi gioca con maggiore continuità sta facendo benissimo. Tevez e Llorente sono campioni, l’argentino mi ha impressionato per la cattiveria che mette in campo, magari dipende anche dall’infanzia, ma fuori è un ragazzo d’oro“.

Chiusura sull’Europa League e sullo slogan ‘La Juve ruba’: “Quella col Trabzonspor sarà una partita difficile, se non la prendiamo nella maniera giusta, ormai a questo livello tutte le partite nascondono tanti problemi, ma possiamo farcela, questo è l’obiettivo. Il mister ci ha martellato abbastanza, daremo le risposte giuste. Il ritornello? E’ lo slogan di chi non vince. Ormai non ci faccio più caso, è normale che con una squadra come la Juve che è abituata a vincere ogni errore venga ingigantito“.

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