Hamsik: "La Juve mi sta antipatica". Ma stavolta nessuno si indigna

Protagonista in mezzo al campo, protagonista sulle pagine dei giornali. Dopo gli addii di Cavani e Lavezzi, Marek Hamsik sembra essere diventato il nuovo idolo dei tifosi napoletani, entusiasmati dalle sue prestazioni che hanno permesso alla truppa di Benitez di portare a casa 9 punti nelle prime tre uscite stagionali.

E’ un leader acclamato Marek Hamsik, ed anche se la fascia di capitano non la indossa ancora, è lui ad avere i riflettori puntati alle falde del Vesuvio, è in lui che Napoli spera, è in lui che De Laurentiis crede.

Marek Hamsik

Da buon rappresentante della squadra azzurra, Marek Hamsik non poteva però tralasciare un aspetto molto importante, a cui la tifoseria partenopea tiene molto (forse troppo): la rivalità con la Juventus.

In una recente intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport il talento slovacco ha infatti rivelato di essersi fatto contagiare dalla comune antipatia della gente napoletana nei confronti della Juve, e dunque da qualche anno a questa parte per lui affrontare gli uomini di Conte ha un sapore particolare.

A questo punto, però, ci torna in mente l’intervista rilasciata pochi mesi fa da Claudio Marchisio, un’intervista in cui il campione torinese affermava di sentire una sorta di rivalità accesa col Napoli dopo le finali ruvide di Coppa e Supercoppa, ma che purtroppo riuscì a scatenare le ire della stampa, dei tifosi e dell’ambiente azzurro.

Juventus-Chelsea

La Ssc Napoli dichiarò di pretendere dei chiarimenti, diversi “tifosi” diedero il via ad un vero e proprio assalto alla pagina facebook del “Principino”, apostrofandolo negativamente (non ci sembra il caso di riportare alcuni contenuti) e augurando addirittura malattie ai suoi figli.

Tra le accuse più ricorrenti, ovviamente, non poteva mancare il classico “Marchisio è un settentrionale razzista”, che spinse il centrocampista bianconero a chiarire l’equivoco rilasciando un’intervista a “Le Iene”, famoso programma di intrattenimento delle reti Mediaset.

Insomma, a distanza di pochi mesi la storia si ripete, ma stavolta a parti inverse, eppure di indignazione in giro ce n’è davvero poca: che l’ambiente bianconero abbia inteso che quella di cui parla Marek Hamsik è semplice antipatia sportiva?

E comunque, cari amici juventini, non datevi pena: finchè chi ci trova antipatici viene a Torino a “posare” i tre punti, ben venga l’antipatia.