I kiwi per la stitichezza fanno bene? Ecco cosa dice la medicina

Soffrire di stitichezza o stipsi può essere davvero fastidioso e, in alcuni casi, perfino doloroso. Per fortuna, alleviare la stitichezza è possibile, così come è possibile prevenirla del tutto grazie al kiwi, un frutto originario della Cina. Infatti, nella maggior parte dei casi, la stitichezza è una tendenza dovuta ad uno stile di vita non salutare e ad un apporto di fibre alimentari eccessivamente scarso. 

I rimedi naturali contro la stipsi

Il modo principale per riportare al nostro intestino la regolarità è quello di assicurarsi di apportare un’adeguata quantità di fibre. Le fibre, infatti, risultano essere molto importanti perché assorbono l’acqua nel tratto gastrointestinale e, di conseguenza, aumentano il volume fecale e, soprattutto, ne facilitano il transito lungo l’intestino. 

Ma dove si possono trovare queste fibre? I principali alimenti ricchi di fibre sono la frutta e la verdura, mentre, i cibi che ne contengono meno in assoluto sono tutti quei cibi che, prima di giungere alle nostre tavole, subiscono dei pesanti processi di raffinazione. 

Il kiwi come rimedio per la stitichezza

Numerosi studi hanno dimostrato che i kiwi sono ottimi alleati per combattere la stitichezza e per migliorare la motilità intestinale. Questi benefici del frutto sono dovuti, naturalmente, all’elevata quantità di fibre che essi contengono; tra queste fibre ve ne sono alcune di solubili e altre di insolubili, che svolgono un’azione sinergica e simultanea. 

La presenza delle fibre di ambo i tipi, infatti, genera un effetto complessivo lubrificante, che favorisce la motilità intestinale. L’azione svolta dalle fibre è così effettuata: le fibre solubili percorrono l’apparato digerente assorbendo acqua e danno origine ad una massa fecale più morbida e più facilitata nello scorrere attraverso l’intestino. Le fibre insolubili, invece, hanno un ruolo importante nell’aumentare il volume della massa fecale e anch’esse facilitano il transito di questa nell’intestino. 

I kiwi, dunque, come alimenti ricco di fibre, sono utili per alleviare la stitichezza; e, se accostati ad una regolare attività fisica e ad un giusto apporto di acqua giornaliero, oltre all’effetto lassativo, svolgono anche l’azione di riduzione del gonfiore addominale

Controindicazioni del kiwi

Nonostante i kiwi godano di indiscusse proprietà e siano in grado di apportare numerosi benefici alla vista, alla pelle e ai capelli, allo stomaco, all’intestino, all’asma e alla pressione, questi frutti hanno anche alcuni effetti collaterali indesiderati e fastidiosi. 

I kiwi, infatti, possono provocare delle reazioni allergiche, nei soggetti particolarmente predisposti e sensibili agli allergeni. Quindi, il consumo del frutto durante l’allattamento non è consigliato nel caso in cui alcuni familiari presentino un’allergia, poiché potrebbe causare problemi di natura allergica anche al bambino.

Inoltre, dato il loro potere lassativo, questi frutti verdi, se assunti in quantità eccessive, possono facilmente causare problemi intestinali; pertanto non è consigliabile assumerne più di due al giorno. 

Infine, il kiwi non è consigliato nemmeno a coloro che sono affetti dal Morbo di Crohn o che presentano una diverticolosi del colon, poiché esso contiene numerosi semi che possono provocare un peggioramento di queste patologie.