Il Milan di Inzaghi come quello della prima stagione di Allegri

Il primo anno sulla panchina del Milan accomuna Filippo Inzaghi al predecessore Massimiliano Allegri.

Se i numeri fossero detentori della verità, SuperPippo potrebbe dormire sonni tranquilli. Eh si perchè gli esigui 8 punti in 5 giornate rimediati dal Milan targato Pippo Inzaghi sono, a parità di uscite in campionato, gli stessi messi a segno da Allegri al suo primo anno alla guida dei rossoneri. E’ la recente storia milanista a parlare: nella stagione 2010/2011 Max Allegri, neo allenatore del Milan, portò a casa un esordio vincente col Lecce, seguito dalla sconfitta a Cesena e dai pareggi con Catania e Lazio prima di ritrovare i tre punti a San Siro con il Genoa.

Stagione 2014/2015, Pippo Inzaghi e la panchina del Milan novelli sposi: due vittorie consecutive contro Lazio e Parma, la sconfitta in casa con la Juve e i due pareggi consecutivi contro Empoli e Cesena. Analogie imbarazzanti, che potrebbero però essere di buon auspicio visto che Allegri, al suo primo anno al Milan, portò a casa il 18simo scudetto della storia del club. Quel Milan era un Milan in divenire, in sperimentazione, che aveva accolto una sfida importante mettendo sulla propria panchina il giovane allenatore livornese di provenienza dal Cagliari. Ma quel Milan aveva due pedine di prestigio imprescindibile, il fulcro dei successi ottenuti, due fuoriclasse assoluti: Ibrahimovic e Thiago Silva.

Inzaghi, dal canto suo, controbatte oggi con un attacco di tutto rispetto, che ancora sta ingranando ma che potrebbe regalare gioie inaspettate ai tifosi rossoneri. I suoi uomini rispondo ai nomi di Fernando Torres, Jack Bonaventura, Jeremy Menez, Keisuke Honda, Stephan El Shaarawy e Giampaolo Pazzini. Tempo al tempo. Sperando che i numeri non disattendano il passato e percorrano la stessa via che portò Allegri alla vittoria del campionato.

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