Inter 2013-2014, con Walter Mazzarri il futuro è assicurato

Il derby d’Italia è finalmente andato in scena, la Signora lascia la testa della classifica, e l’Inter, ancora una volta, zittisce tutti. 1-1 il risultato a San Siro, risultato giusto per una gara in equilibrio fino ai tre minuti folli dei gol di Icardi e Vidal. A parte il punto conquistato in campo è il morale, soprattutto dei nerazzurri, che si rinforza in barba a critiche e polemiche che hanno circondato il club di Massimo Moratti dall’arrivo del tecnico Mazzarri.

Una squadra di mezza classifica, una squadra con poche ambizioni, un allenatore provinciale, ecco come spesso stampa e addetti ai lavori hanno parlato di Cambiasso & Co., dimenticando che con il cuore e la mentalità rinnovata si può arrivare molto molto lontano. Il tecnico interista a fine gara era quasi insoddisfatto del pareggio perché i suoi ragazzi, cui sta trasmettendo di giorno in giorno solidità, intelligenza tattica e preparazione, hanno fatto esattamente ciò che voleva, tenendo testa a una Juve buona e dura come sempre, una Juventus che ha dovuto lottare con tutte le sue forze e con i suoi uomini simbolo per spuntare quel punto a fine partita.

Ricky Alvarez

 

Un’ottima gara per entrambe le squadre, forza fisica, tensione nervosa gestita nel modo giusto e uno spettacolo gradevole per gli appassionati del bel calcio hanno decretato un primo verdetto a sole tre giornate dall’inizio del campionato di serie A, l’Inter non ha alcuna intenzione di restare dietro le quinte. Le belle prestazioni di Taider, Icardi e Alvarez, il ritorno in panchina del Principe Diego Milito, danno forza e grinta a una squadra che, senza impegni internazionali, potrebbe dire la sua in questo avvincente campionato, quest’anno non si sbaglia.

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