Inter 2013-2014, Kovacic: "Impressionato da Zanetti"

Dai campetti di Linz alla maglia numero 10 dell’Inter, il passo non è stato poi così lungo per Mateo Kovacic, diciannovenne promessa del centrocampo di mister Mazzarri. In ritiro con la propria nazionale, il calciatore croato ha rilasciato alcune dichiarazioni su questo primo anno in nerazzurro (arrivò il 31 gennaio, alla fine del mercato invernale di riparazione).

“Mi è servito un po’ di tempo per abituarmi” – confida Mateo –ma la squadra e l’allenatore mi hanno fatto sentire subito accettato. Giocare a San Siro è emozionante, ma per me il campo è sempre il campo, a prescindere da dove mi trovo”. I giocatori coi quali interagisce più spesso sono Kuzmanovic ed Handanovic, che condividono con lui la provenienza dai territori dell’ex Jugoslavia, ma a colpirlo è stato soprattutto capitan Zanetti, che nonostante i tanti anni di carriera “corre come un ragazzino”. Spera ovviamente di dimostrare il suo valore e di diventare un grandissimo calciatore, ma per la carriera non guarda troppo avanti nel tempo: “L’Inter è arrivata velocemente: ho firmato che avevo solo 18 anni e certamente non me lo aspettavo”.

Zanetti

Ma non c’è solo il calcio: Mateo sogna un giorno di costruirsi una propria famiglia e non manca di ringraziare i genitori che hanno sempre creduto in lui, gli hanno insegnato a vivere in maniera indipendente e lo hanno reso la persona matura che è oggi nonostante la giovane età. A riguardo dichiara: “Parlo spesso coi miei genitori e con gli amici, ma quasi mai di calcio: quello preferisco analizzarlo da solo o con l’allenatore. E poi detesto quando chi non capisce di calcio si intromette”.

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