Inter 2014-2015, Mazzarri: "La difesa a quattro non si improvvisa"

Nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Mazzarri parla anche delle possibili alternative tattiche dell’Inter 2014-2015. Nelle prime gare ufficiali il modulo schierato è stato sempre il 3-5-1-1, complici anche i problemi fisici di Palacio e Osvaldo che hanno obbligato il tecnico livornese a giocare col solo Icardi supportato da un giocatore alle sue spalle. Niente difesa a quattro, almeno per ora, ma il tecnico spiega perché il nuovo modulo non si è ancora visto, nonostante in estate, nel ritiro di Pinzolo, fosse stato provato diverse volte.

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Queste le parole di Mazzarri sulla difesa a quattro“Se non ci fossero stati i Mondiali e gli arrivi scaglionati dei giocatori avrei potuto lavorarci di più. La difesa a quattro non va improvvisata, ma necessità di movimenti che i calciatori devono metabolizzare con il tempo. Ci alleneremo per metterla in pratica sapendo però che di tempo per allenarci tutti insieme ne avremo poco. L’acquisto di Medel, nell’ottica dell’utilizzo della linea a quattro, è importante e, tornando alla domanda iniziale, vi confermo che vedrete un’Inter che alternerà il 3-5-2, il 3-4-2-1, il 4-3-2-1 e il 4-3-1-2. Io non ho preconcetti sui moduli: possono essere tutti validi se i giocatori sono bravi e se l’organizzazione è buona. La scelta del modulo va fatta in base alla squadra che si ha a disposizione. Tra gli allenatori attuali della Serie A sono quello che punta sulla difesa a tre da più anni e il fatto che altri, anche all’estero, la stiano scegliendo, mi dà soddisfazione. La Juve del resto ha vinto tre scudetti di fila giocando a tre dietro”.

L’Inter 2014-2015 si schiererà, per ora (?), col 3-5-2 e con tutte le sue possibili varianti. Mazzarri lo chiarisce nella sua intervista: “Faccio una premessa: lo stesso modulo cambia a seconda dei giocatori che lo interpretano. Il 3-5-2 può essere bloccato o spinto a seconda degli interpreti. Vi faccio qualche esempio. Quando lo scorso anno mettevo come mezzali Kuzmanovic e Taider con Cambiasso centrale la propositività della mediana era diversa rispetto a quando avevamo Kovacic e Hernanes ai lati di Cambiasso. E poi gli esterni: Jonathan è quasi un’ala e in fase di possesso lui e l’altro laterale si allineano ai due attaccanti in una sorta di 3-1-2-4. A volte con questo modulo più aggressivo facciamo fatica a trovare le giocate perché gli avversari si chiudono e ci imbottigliamo da soli. Per questo dico che dovremo essere bravi a migliorare nelle ripartenze: a Torino ne abbiamo sprecate un paio”.

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