Inter-Cagliari, l'analisi della partita

Inter-Cagliari è un match da non sbagliare assolutamente! Lo sa Mazzarri e lo sa la squadra che, secondo quanto emerge dalla nostra analisi della partita, non si potrà permettere di scendere in campo senza il giusto approccio. I sardi hanno un solo punto in classifica, sono ultimi e hanno tanti problemi al momento: qualcuno potrebbe pensare ad una passeggiata di salute ma il tecnico livornese, esperto e metodico, sa bene che tutte le gare, soprattutto quelle contro le cosiddette piccole, nascondono particolari insidie che, a partita in corso, possono rivelarsi insormontabili.

Il Cagliari gioca col classico 4-3-3 zemaniano. Squadra giovane ma di buona qualità tecnica quella sarda che, in questo avvio di campionato, ha palesato qualche limite di troppo nel recepire i meccanismi di gioco voluti dall’allenatore boemo, noto per essere uno molto esigente nelle richieste tattiche ai suoi giocatori. In porta, da due giornate il titolare è il giovane Cragno, all’esordio assoluto in Serie A. In difesa ci sono diversi volti nuovi: la continuità col passato è rappresentata dal centrale Rossettini e dall’esterno sinistro Avelar. A completare il reparto dei centrali c’è Ceppitelli, messosi in mostra nell’ultimo triennio in Serie B col Bari, dove si è distinto anche per le buone qualità in zona gol (11 reti nelle ultime due stagioni). A destra, oltre alla bandiera Pisano c’è Balzano, ex Pescara, calciatore voluto proprio da Zeman dopo averlo allenato in riva all’Adriatico.

A centrocampo il faro è sempre Daniele Conti. Accanto a lui un posto fisso è occupato dallo svedese Albin Ekdal mentre sta scalando posizioni Lorenzo Crisetig, calciatore di proprietà dell’Inter. Il giovane mediano è alla prima esperienza in Serie A e sta dimostrando di poterci stare alla grande: il suo sogno è di tornare a Milano e a Cagliari può solo maturare, grazie anche all’esperienza di Zeman, uno che con i giovani ci ha sempre saputo lavorare. Chiedere, per info, a Verratti, Insigne e Immobile.

Lorenzo Crisetig
Lorenzo Crisetig

In attacco, la punta centrale è il veloce Sau. Il folletto sardo sa far male se ben innescato ma in questa prima parte di stagione gli è mancata l’assistenza dai suoi compagni di reparto che, anche domenica a San Siro, dovrebbero essere Ibarbo e Farias. Il primo, finito nel mirino dell’Inter la scorsa estate, si posiziona solitamente sulla destra: ha gamba e le sue convergenze verso l’interno possono essere fondamentali negli schemi offensivi cagliaritani. Farias arriva da un anno molto negativo al Sassuolo dove è riuscito a collezionare solo 11 presenze, senza mai segnare. In Sardegna non sembrano molto entusiasti da lui ma pare che sia stato Zeman in prima persona a volerlo: esploderà? A disposizione c’è un altro nerazzurro, Samuele Longo: l’attaccante è reduce da esperienze non esaltanti con Espanyol, Verona e Rayo Vallecano. L’Inter lo ha mandato in Sardegna nella speranza di ritrovarsi in casa un campione futuro: sarà il suo anno?

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