Inter, Gary Medel è già il nuovo beniamino di San Siro

Alzi la mano chi non ha storto il naso quando l’Inter ha speso 10 milioni circa per portare a casa Gary Medel. Ora che il cileno è diventato il nuovo beniamino di San Siro, tutti applaudono Piero Ausilio, capace di portare a Milano un ottimo calciatore che possiede tutte le qualità per far bene: corsa, dinamismo, grinta agonistica ma anche tanta tecnica e il giusto tasso di qualità. Tutti elementi che, insieme alle statistiche di queste prime giornate, rendono Medel un giocatore indispensabile per lo scacchiere tattico di Mazzarri che, ad eccezione della gara col Dnipro dove il cileno era squalificato, lo ha sempre utilizzato come schermo del proprio reparto difensivo. E se la difesa dell’Inter è così solida, lo si deve anche al Pitbull Medel.

Mediano a tutto campo, Medel è uno dei punti cardine di questa Inter. I suoi passi brevi ma rapidi, infatti, gli permettono di coprire un’ampia zona di campo e di far dormire sonni tranquilli ai due centrocampisti posizionati ai suoi fianchi: i vari Kovacic, Hernanes e Guarin, quando giocano da mezzale, sanno di potersi spingere in avanti perché a coprirgli le spalle c’è Gary Medel, uno che arpiona palloni in quantità industriali commettendo pochissimi falli. Se si guarda, inoltre, la percentuale di passaggi realizzati si capisce che Medel è prezioso anche dal punto di vista dell’impostazione del gioco: è il terzo calciatore, in Serie A, secondo questi numeri e secondo solo a Taider e Mauri che, in media, toccano qualcosa in meno dei 70 palloni a partita che solitamente gestisce il cileno.

Medel all’Inter è venuto con un sogno nel cassetto: vincere lo Scudetto. Intanto il Pitbull non si monta la testa: essere diventato in breve tempo un beniamino di San Siro non è cosa da tutti. Lui ci è riuscito nella maniera più semplice e con gli strumenti che meglio sa usare: la corsa, l’agonismo e le capacità tecniche. Ingredienti ottimali per costruire una grande stagione in nerazzurro.

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