Inter, Guarin: "Ora tocca a me dimostrare quanto valgo"

Se qualcuno avesse ancora dubbi sul morale di Fredy Guarin dopo la sua permanenza all’Inter dopo la chiusura del calciomercato sarà smentito dopo aver letto l’intervista che il colombiano ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport e della quale vi proponiamo un estratto. Esordio di fuoco per il centrocampista nerazzurro ai microfoni della Rosea: “L’ho fatto sapere, lo ripeto ora e lo farò anche in futuro quando vorrete: io all’Inter sono felice perché il meglio è qui. Ora, davanti a me, ho tutto sul tavolo: la fiducia, l’amicizia, ogni componente che mi vuole bene, dalla società alla parte tecnica ai compagni, tutti. Adesso sta a me dimostrare che valgo. Ora tocca a me“.

Guarin continua: All’Inter ho sempre avuto un’aspettativa: spaccare il mondo. Non mi è mai passata. Voglia di far bene anche per spazzare via tutte le critiche dei suoi detrattori e per allontanare le voci di mercato che, sul suo conto, non si placano mai come negli ultimi mesi“Provavo rabbia a vedere il mio nome accostato a tante squadre. Immensa rabbia. Perché dal primo minuto in cui sono arrivato ho cercato di dare sfogo alle mie ambizioni e alla voglia di sentirmi all’altezza di un top club. E nei momenti in cui ti senti fuori da quel sogno e da quel progetto che hai in testa, beh, provi disillusione e rabbia. Anche con te stesso”. 

Fredy-Guarin-Colombia
Tutta la grinta di Guarin dopo un gol con la maglia della Colombia: i tifosi aspettano lo stesso momento con indosso la casacca dell’Inter

In passato Guarin è stato accusato di preferire la Juventus all’Inter ma il colombiano ci tiene a fare una precisazione: “Io non ho voluto andare alla Juventus e non vorrò andarci. Sono felice qui, di quello che ho. E basta. Di quel mancato scambio con Vucinic ho però un bel ricordo: il calore dei tifosi che hanno voluto che io rimanessi a tutti i costi”. Il calore e la fiducia dei tifosi sono stati trasmessi al Guaro anche nel recente colloquio avuto con mister Mazzarri“Mi ha detto tante cose importanti. Quella che mi è rimasta più impressa? Che si ricomincia da zero. Il passato è passato. Quella che abbiamo avuto è stata una chiacchierata molto positiva, lui è un tecnico che ha una gran voglia di fare e vincere, oltre che grandissima forza: ecco, quella forza adesso va messa in campo. Da tutti, da me”. 

Guarin riparte dall’Inter con nuove prospettive, legate al suo nuovo impiego da giocatore offensivo“Lo facevo già con Villas Boas al Porto. A volte con Stramaccioni. L’idea di poter giocare in quella posizione mi piace per 4 motivi: è una zona di campo in cui mi sento bene, sono più vicino all’attaccante, vedo di più la porta e avendo meno compiti difensivi posso approfittare della mia potenza”. Un nuovo Guarin per ambire a nuove vittorie? Il colombiano sa cosa vuole: “Sul polso sinistro mi sono tatuato l’Europa League vinta col Porto, con tanto di data. Mi piacerebbe farmene uno così sul polso destro. Un trofeo con l’Inter: sono abituato a credere nelle cose“.

fredy guarin
Guarin sta ritrovando serenità: che sia lui l’arma in più in questa stagione?

Solo l’Inter nella testa di Guarin, anche per allontanare nuove voci e i fantasmi del mercato di gennaio: “Le spiego come sono. Ero piccolo, in Colombia, e giocavo in una squadretta di proprietà di una banca. La banca fallì, la squadra sparì, si sciolse. Dissolta. Così mi chiesero di andare a giocare in un’altra squadretta, ed era come se sparita l’Inter mi avessero proposto di mettere la maglia del Milan. Dissi di no. Così, di nascosto e senza farlo sapere a mio padre, non mi presentai agli allenamenti per 2 settimane. Insomma: se mi metto una cosa in testa, è quella. Nella mia testa c’è l’Inter“. 

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