Inter in Crisi: ecco come nasce il periodo no dei nerazzurri

La batosta di Firenze ha aperto ufficialmente la crisi in casa Inter. Non vogliamo dare ricette o antidoti per combatterla (sarebbe troppo facile) ma vogliamo analizzare come nasce questo periodo no dei nerazzurri, analizzarne le cause e spiegarne i motivi senza limitarci a puntare il dito contro qualcuno da etichettare come responsabile o capro espiatorio di questo momento. Nell’analisi di Calciomercato-Inter.it, sono tanti i fattori che, a nostro modo di vedere, hanno determinato e stanno determinando l’attuale rendimento della squadra, sicuramente al di sotto delle aspettative di inizio stagione.

I MONDIALI – Nel calcio, da tempo immemore, si ritengono particolari gli anni immediatamente precedenti e immediatamente successivi ai Mondiali. Se nella stagione prima della Coppa del Mondo alcuni calciatori tendono a risparmiarsi per arrivare al meglio all’appuntamento iridato, dopo la manifestazione altri tornano ai propri club letteralmente svuotati della maggior parte delle proprie energie psico-fisiche. E questo è quello che è successo anche all’Inter. In difesa, Campagnaro ha risentito dell’avvio tardivo di preparazione (la sua Argentina è arrivata in finale e il difensore è arrivato a Milano ad agosto inoltrato) mentre Nagatomo è praticamente irriconoscibile. A centrocampo, Hernanes sembra avere ancora nella testa le scoppole rimediate in semifinale e in finale dal suo Brasile e non sembra ancora essersi ripreso. Guarin, oltre a qualche sprazzo di buon gioco offerto con la maglia nerazzurra, patisce ancora il fatto di essere diventato una riserva di una Nazionale che ha vissuto un gran Mondiale nel quale, però, il Guaro, ha avuto parecchi musi lunghi. Medel ha corso tanto in Brasile, è arrivato a Milano a metà agosto e ha iniziato di nuovo a correre come un matto (senza essere aiutato a dovere) palesando qualche limite nelle ultime due gare. L’unico centrocampista nerazzurro ad aver almeno all’apparenza non risentito dell’impegno iridato è stato Kovacic: al ritorno dal Brasile, il croato ha avuto una crescita esponenziale, sebbene nelle ultime due uscite sia stato inghiottito dal grigiore generale. Palacio si porta appresso ancora i postumi dell’infortunio alla caviglia rimediato prima del Mondiale e mal curato durante la rassegna brasiliana. Mazzarri, con queste condizioni, non ha avuto la possibilità di lavorare in maniera continua ed omogenea con tutta la squadra ed ora si trova in rosa elementi che hanno diversi livelli di condizione fisica.

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L’Inter aspetta il miglior Palacio per tornare a vincere

LA CONDIZIONE FISICAProprio la condizione fisica è uno degli elementi che maggiormente viene imputato al tecnico e al suo staff, in particolare a Giuseppe Pondrelli, responsabile dei preparatori atletici del team. Dopo lo scoppiettante avvio di stagione, la squadra si è di colpo seduta sulle gambe. Nessuno corre più, appena la partita diventa più intensa la squadra soffre e va in affanno, al punto che ogni difficoltà sembra subito insormontabile. Molti corrono a vuoto (vedi Medel, Icardi e Osvaldo) perché non supportati adeguatamente dai compagni, altri si fanno saltare come birilli (Vidic è calato molto in queste ultime settimane) mentre altri ancora sono praticamente inesistenti (Hernanes).

IL GIOCO – Ciò che spicca di più agli occhi dei tifosi e di questi addetti ai lavori per quest’Inter in crisi è l’assenza di una vera idea di gioco. I proclami estivi di provare la difesa a 4 sono praticamente svaniti. Mazzarri si giustifica dicendo che non ha avuto (e non lo avrà nemmeno durante la sosta) il giusto a tempo a disposizione per provare i meccanismi che questo sistema di gioco impone. L’Inter, quando si è schierata a 4 nel corso delle gare di questa stagione, ha dato l’impressione di improvvisare. Il 4-3-3 di Palermo ha esposto la difesa a svariati rischi nella parte finale del match; il 4-3-2 col Cagliari, in dieci uomini, non ha apportato nessun beneficio ma ha solo peggiorato le cose; ieri sera, a Firenze, con l’ingresso in campo di Hernanes si è visto il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-1-2, che a tratti è diventato 4-1-3-2 o, addirittura, 4-2-2-2. Il continuo passaggio tra questi moduli ha creato solo confusione in una squadra che, giorno dopo giorno, continua a perdere quelle poche certezze che si era faticosamente costruita.

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Doveva assicurare personalità e il salto di qualità, ma Nemanja Vidic si sta facendo inghiottire dalle difficoltà dell’Inter

L’ATTEGGIAMENTO – Questo aspetto, naturalmente correlato anche al sistema di gioco, è quello che maggiormente preoccupa la società e i tifosi. Thohir non ha digerito nelle ultime due gare l’errato approccio alla partita da parte di tutta la squadra. Troppo superficiali e presuntuosi col Cagliari, praticamente rinunciatari contro la Fiorentina: questo è quanto emerso dall’analisi delle ultime due gare di campionato. Mazzarri sembra invogliare i suoi a non prenderle, ma l’Inter, per blasone e per attitudine, dev’essere una squadra propositiva, che fa la partita e che detta le proprie regole all’avversario. Purtroppo, invece, attualmente la squadra è in balia dei rispettivi avversari. Anche la posizione di Kovacic riflette questa mentalità: il croato ha le carte in regola per agire più avanzato ma viene limitato dovendo giocare da mezzala, anche con compiti propriamente difensivi. Questa impostazione tattica, di riflesso, limita anche Icardi e Osvaldo che, là davanti, sono praticamente lasciati a loro stessi, costretti a giocare ad una distanza siderale dal resto della squadra e obbligati ad inventarsi da soli qualcosa per battere i portieri avversari.

A queste condizioni sarà difficile andare avanti. Per uscire dalla crisi, l’Inter ha bisogno di una scossa, una qualunque, purché serva a tirare Ranocchia e compagni fuori da questo periodo no. I nerazzurri, nonostante la sosta, non avranno molto tempo per riprendersi: i tanti giocatori impegnati con le Nazionali torneranno abili e arruolabili alla Pinetina soltanto tre giorni prima del match col Napoli, gara che potrebbe essere decisiva per Mazzarri e per il futuro della squadra in questa stagione.

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