Inter, Juan Jesus: "Felice per la chiamata di Dunga"

Per le prossime gare del Brasile, è stato convocato un calciatore nerazzurro dal ct nella Nazionale carioca Dunga. E’ il difensore dell’Inter Juan Jesus che, non appena ha saputo la notizia, ha rilasciato un’intervista al giornale brasiliano esportes.estadao, mostrando tutta la sua felicità per la convocazione. Sarà, dunque, anche nella Nazionale verde-oro il compagno di Dodò.

“Quando gli ho detto che avremmo dovuto viaggiare insieme mi ha chiesto se stessi scherzando e poi abbiamo gioito insieme. Ma adesso pensiamo alla gara con la Fiorentina perché per noi è molto importante, siamo felici della convocazione, ma siamo anche molto concentrati. Queste le parole del carioca, che aggiunge subito: “Chi ha seguito il mio lavoro in Italia sa che ho mantenuto sempre una buona media di rendimento. Sono da due anni e mezzo qui e ho fatto cento partite con la maglia nerazzurra. Sono contento di tornare in Nazionale grazie a quello che ho fatto con l’Inter. Cerco di lavorare ogni giorno al meglio per essere in forma e faccio tutto quello che dice il mister. Credo che la mia convocazione dipenda si dal mio lavoro all’Inter. Mi sento un leader di questo gruppo, parlo con tutti i miei compagni, con il tecnico, con il presidente. Credo di essere cresciuto molto in questi tre anni vissuti in Europa”.

L’intervista continua parlando proprio dell’Inter e, in particolare, di Nemanja Vidic: “Ha vinto tutto con lo United. Ti dà esperienza, è affidabile. Come Samuel con cui ho giocato e che ha vinto tutto: è gratificante imparare da giocatori di questo livello, cerco di fare un po’ quello che mi insegnano”. Circa la condizione generale dell’Inter di oggi, Juan Jesus dice: Che piaccia no ad un certo punto ogni club deve cambiare. Nel 2010 l’Inter ha vinto tutto, nel 2011 ha sfiorato lo scudetto, poi sono arrivati anni più difficili. Veniamo da un quinto posto, sono arrivati Osvaldo, Medel e M’Vila ed erano giocatori che ci mancavano. Nonostante la sconfitta con il Cagliari credo ancora che possiamo lottare fino in fondo per tutte e tre le competizioni. 

Infine, gli viene chiesto se i nerazzurri possono essere al pari di Juventus e Roma: “La Juventus ha una squadra con giocatori che giocano insieme da tre anni. Pirlo ad esempio sa dove sono i compagni ad occhi chiusi e oggi la Roma è allo stesso livello. Poi però c’è il campo e lì si è undici contro undici quindi noi entriamo sempre in campo per giocarcela”.

Leggi anche -> Fiorentina-Inter: i convocati di Mazzarri

Leggi anche -> Fiorentina-Inter: vittoria e gioco per riconquistare i tifosi