Inter-Livorno, Zanetti: "Avevo promesso che sarei tornato"

Aveva promesso che sarebbe tornato e i tifosi interisti ci hanno creduto. Capitan Zanetti ieri sera, come un’araba fenice che rinasce dalle ceneri, è tornato in campo giocando 10 minuti nella sua Inter, durante la partita contro il Livorno.

L’ovazione, il boato di San Siro, le lacrime sugli spalti: Zanetti si merita tutto questo e molto di più, essendo ormai il simbolo, la bandiera della squadra nerazzurra. 195 lunghissimi giorni lo hanno tenuto forzatamente fuori dal campo a causa dell’infortunio al tendine d’Achille, ma Javier non ha mai pensato di mollare. E non l’ha fatto.

“Ho lavorato tanto e, subito dopo l’infortunio, mi sono ripromesso di rientrare, per giocare almeno un’altra partita con l’Inter: ci sono riuscito, per questo sono ancora più emozionato. Non è facile rientrare da un infortunio simile a 40 anni e devo ringraziare proprio tutti”. Sono queste le parole del Capitano nel post-partita contro il Livorno, che ha visto i nerazzurri imporsi per 2 reti a zero.

Il Capitano riserva parole di ammirazione anche nei confronti del Presidente uscente dell’Inter, Massimo Moratti“Il presidente merita gli applausi di stasera, perché ha dato tantissimo all’Inter, con lui c’è sempre stato un rapporto umano, al di là di quello che può esserci fra giocatore e presidente. Adesso dobbiamo rientrare nella lotta per qualcosa d’importante”.

Javier Zanetti InterUn campione dentro e fuori del campo, un alieno, un uomo semplice: Javier Zanetti è tutto questo e molto altro ancora; il tifoso interista che pensa all’Inter, pensa inevitabilmente a lui. Perché non ci può essere Inter senza di lui.

Bentornato Capitano!

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